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starship troopers in pixel art: tutto su ultimate bug war in uscita il 16 marzo

un retro shooter che riprende l'immaginario del film: giocabile dal 16 marzo su più piattaforme, con Johnny Rico, Samantha Dietz e un arsenale massiccio

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Starship Troopers torna sotto forma di videogioco sviluppato da Auroch Digital e pubblicato da Dotemu. Il titolo propone una resa visiva ispirata all’pixel art 3D e un gameplay che richiama gli sparatutto degli anni Novanta. La produzione include una campagna single player con missioni numerose e nemici di grande dimensione, pensata per mantenere fedeltà all’atmosfera del film. L’uscita è prevista per il 16 marzo su PC (Steam), PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. È già disponibile una demo che consente di testare le meccaniche principali e valutare l’aderenza al materiale originale.

Ambientazione e narrativa: il ritorno dell’universo di Rico

Dopo la demo, la storia si colloca venticinque anni dopo gli eventi noti del film.

Il racconto prosegue la lotta contro gli Aracnidi guidata dalla Federazione Unita. A tornare nel ruolo di protagonista è Johnny Rico, interpretato da Casper Van Dien, che funge da filo conduttore verso le nuove missioni. Il giocatore interpreta Major Samantha Dietz, personaggio principale attraverso il quale si esplorano pianeti familiari e inediti. Tra le ambientazioni si segnalano la infestata Zegema Beach e teatri di guerra più oscuri, che ampliano il quadro narrativo e le possibilità tattiche del gioco.

Campagna e libertà d’azione

Proseguendo la narrazione iniziata nelle sezioni precedenti, la campagna propone un approccio di gioco meno lineare e più aperto rispetto ai tradizionali shooter. Il giocatore si muove su mappe estese che presentano obiettivi visibili a schermo, aree da difendere e punti di estrazione da raggiungere.

Le missioni alternano fasi d’assalto contro ondate di nemici a segmenti più tattici. In queste ultime è richiesto di adattare strategie ai nemici più resistenti, colpendo punti vulnerabili o sfruttando l’ambiente circostante.

In ogni missione sono presenti compagni di squadra gestiti dall’intelligenza artificiale. Questi alleati sostengono il fuoco e coprono movimenti, ma non sono direttamente comandabili dal giocatore.

Meccaniche di gioco e sensazione di shooting

Dopo il supporto da parte di alleati non comandabili, il gioco enfatizza il ritmo e la gestione delle ondate nemiche. Il titolo riproduce il feeling grezzo degli FPS retrò combinandolo con una resa 3D in pixel art. Questa scelta grafica consente di mantenere elevati numeri di nemici sullo schermo senza compromettere fluidità e responso dei comandi.

La struttura di gioco è essenziale: mirare, aprire il fuoco e sopravvivere alle ondate. Il sistema favorisce un ritmo serrato e uno stile di combattimento orientato alla sopravvivenza. Le animazioni e i dettagli ambientali sono concepiti per restituire l’energia del film da cui il gioco trae ispirazione.

Gli effetti di supporto tattico, come il bombardamento orbitale, introducono momenti di impatto visivo in cui interi gruppi di nemici vengono eliminati in rapida successione. Dal punto di vista meccanico, tali effetti servono anche a riequilibrare le ondate più impegnative.

Dal punto di vista normativo e di progettazione, il rischio compliance è reale: una resa visiva intensa richiede attenzione alla leggibilità del combat logico e alla chiarezza delle informazioni sullo schermo. Il sistema di feedback visivo mira a preservare la riconoscibilità delle minacce pur mantenendo l’intensità dell’azione.

Nel complesso, lo stile punta a valorizzare la frenesia del combattimento e l’efficacia delle strategie di sopravvivenza, con un bilanciamento che privilegia reattività e immediatezza dell’esperienza di gioco.

Arsenale e progressione

La progressione si integra al ritmo e alla reattività del combattimento, privilegiando immediatezza ed efficacia delle scelte tattiche. Il titolo mette a disposizione un ampio arsenale: le fonti indicano oltre 30 armi tra fucili storici come il Morita e il potente M7 Razorback. Sono presenti anche fucili laser, a pompa e da cecchino, con differenze pensate per ruoli distinti in battaglia. Inoltre il gioco prevede support drops, vale a dire rifornimenti tattici; sono citati 11 tipi che consentono di richiamare equipaggiamenti o attacchi orbitali durante lo scontro. Il feedback sonoro e visivo, sebbene in pixel art, è calibrato per restituire una sensazione di impatto solida e gratificante, a supporto del bilanciamento dedicato alla reattività dell’esperienza.

Demo, ambienti e contenuti extra

La prova pubblica prosegue la progressione di gioco illustrata in precedenza, mantenendo il focus su immediatezza e reattività. La demo porta il giocatore sulla spiaggia già nota per il contrasto tra paesaggio tropicale e conflitto. L’obiettivo principale è ripulire le aree contaminate e mettere in sicurezza strutture danneggiate.

Dal punto di vista del design, l’anteprima evidenzia il contrasto visivo tra ambiente idilliaco e caos bellico. Il gioco completo promette missioni in location iconiche come Klendathu, segreti da scoprire, armi sbloccabili e mech bipedi pilotabili. Queste aggiunte ampliano le opzioni tattiche e puntano a diversificare gli approcci di combattimento.

Il rischio compliance è reale: le dinamiche di progressione e sblocco dovranno bilanciare ricompense e difficoltà per evitare squilibri. In prospettiva, lo sviluppo è atteso per integrare contenuti aggiuntivi e modalità estese, con futuri aggiornamenti che definiranno il pacchetto finale.

Aspetti tecnici e stile grafico

A seguire, dal punto di vista tecnico la scelta grafica sostiene la giocabilità nelle fasi più concitate. L’opzione di pixel art 3D non è puramente estetica: favorisce la fluidità e consente di gestire ondate di nemici senza compromettere le prestazioni.

La resa visiva risulta intensa e spettacolare, coerente con il tono del film pur adattandolo a un registro visivo rétro. Questo equilibrio mira a preservare l’impatto narrativo mantenendo leggibilità durante il combattimento.

Il supporto multipiattaforma garantisce inoltre omogeneità dell’esperienza su PC, console di nuova generazione e Switch 2. Gli aggiornamenti futuri definiranno i contenuti aggiuntivi e le modalità estese previste per il pacchetto finale.

Starship Troopers: Ultimate Bug War si presenta come un tributo giocabile al film cult, con una struttura di missione solida e un ampio arsenale. La proposta visiva fonde nostalgia e modernità senza rinunciare alla chiarezza tattica delle fasi di gioco. Si tratta di un action shooter che privilegia ritmo e spettacolarità rispetto a toni eccessivamente realistici. Il rilascio previsto per il 16 marzo costituisce un evento rilevante per gli appassionati del genere e per gli investitori interessati al mercato degli shooter. I futuri aggiornamenti definiranno i contenuti aggiuntivi e le modalità estese previste per il pacchetto finale.

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Scritto da Staff

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