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Standards Animpact per l’animazione: consultazione pubblica e progetti pilota

Animpact propone un set di standard per aiutare l'industria dell'animazione nella transizione ambientale; la consultazione pubblica è aperta fino al 3 maggio e seguiranno progetti pilota concreti

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Il settore dell’animazione si trova a un punto di svolta: nasce ANiMPACT, un progetto che vuole mettere a sistema pratiche sostenibili specifiche per questo tipo di produzione. L’iniziativa, promossa congiuntamente da CineRegio, Ecoprod e Green Film, mira a offrire un quadro di riferimento riconosciuto a livello internazionale in grado di essere applicato alle diverse realtà produttive dell’animazione.

La proposta di standard arriva dopo un percorso collaborativo iniziato con la pubblicazione della Green Animation Guide nel 2026 e si è materializzata in un documento presentato al Cartoon Movie a Bordeaux il 4 marzo. Ora la bozza è sottoposta a una fase di consultazione pubblica che resterà aperta fino al 3 maggio, con l’obiettivo di raccogliere contributi pratici da tutti gli attori coinvolti.

Un processo costruito con il settore

ANiMPACT non è nato in isolamento: la costruzione degli standard ha coinvolto per due anni esperti di sostenibilità, studi di animazione, produttori, enti pubblici e organismi di finanziamento. Il gruppo di lavoro include figure come Valentina Hucková (CEE Animation), Jean-Baptiste Wery (Oooolala), Pedro Citaristi (Cartoon Italia), Davide Banini (Bureau Veritas) e Benoît Ruiz, insieme ad altri consulenti specialistici. Questo approccio multi-stakeholder serve a garantire che i criteri siano ambiziosi ma anche operativi, radicati cioè nelle pratiche reali dei set e degli studi.

Perché serviva un riferimento specifico

Finora l’industria del live-action ha beneficiato di protocolli di sostenibilità sempre più diffusi; l’animazione invece ha patito la mancanza di un punto di riferimento comune.

Gli standard ANiMPACT sono stati pensati per colmare questa lacuna, offrendo strumenti che aiutino sia i professionisti creativi sia i finanziatori pubblici a valutare e sostenere progetti in modo più coerente. L’intento è costruire criteri che facilitino l’adozione di pratiche responsabili senza appesantire i flussi produttivi.

La consultazione pubblica: come partecipare e perché

La consultazione è rivolta a produttori, studi, artisti, tecnici, fondi, broadcaster e distributori: tutte le voci del comparto sono invitate a esaminare la bozza e a segnalare osservazioni su chiarezza, applicabilità e eventuali difficoltà operative. L’obiettivo pratico è duplice: verificare che gli standard siano comprensibili e adattabili ai diversi modelli produttivi e raccogliere indicazioni per perfezionare criteri poco chiari o difficili da implementare.

Strumenti di coinvolgimento

Per spiegare i contenuti e rispondere ai dubbi, ANiMPACT terrà un webinar informativo il 18 marzo alle 11:00. Inoltre, il periodo di ascolto servirà a valorizzare la legittimità e la titolarità dell’iniziativa da parte del settore, favorendo l’adozione volontaria e il testing pratico delle procedure proposte. La consultazione è quindi un passaggio fondamentale per costruire un sistema condiviso e credibile.

Dai documenti ai progetti: la fase pilota

Terminata la consultazione, i feedback raccolti saranno integrati per redigere la versione finale degli ANiMPACT Standards, che verrà presentata al MIFA di Annecy. Da quel momento inizierà la fase pilota, durante la quale il consorzio cercherà produzioni di animazione disposte a sperimentare l’applicazione pratica dei criteri nelle fasi di sviluppo e pre-produzione.

Ruolo dei progetti pilota

I progetti pilota avranno il compito di testare la fattibilità operativa degli standard, individuare aree da migliorare e dimostrare in modo concreto come la sostenibilità possa essere integrata nei processi creativi e tecnici. Secondo Luca Ferrario di Green Film, questi esperimenti sono essenziali per assicurare che le regole non restino teoriche ma diventino strumenti utili nel lavoro quotidiano degli studi di animazione.

Un sistema di credenziali e riconoscimento

Il consorzio promotore è formato da CineRegio (la rete di 53 film funds regionali europei), Ecoprod (organizzazione no-profit con oltre 450 membri) e Green Film (certificazione europea nel campo della sostenibilità cinematografica). Questo mix di competenze istituzionali e tecniche punta a creare uno standard che possa essere riconosciuto a livello europeo e internazionale, facilitando l’accesso a finanziamenti e il dialogo con broadcaster e distributori.

La consultazione pubblica fino al 3 maggio e la ricerca di progetti pilota sono le due tappe immediate per trasformare una bozza collaborativa in una pratica consolidata e condivisa.

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Scritto da Staff

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