SpaceX, azienda leader nel settore spaziale, sta apportando significativi cambiamenti alla sua infrastruttura di lancio. A partire dalle prossime missioni, le navette Crew Dragon non decolleranno più dal famoso pad LC-39A, ma si sposteranno verso il più recente SLC-40, un’operazione strategica per ottimizzare i lanci futuri.
Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione delle operazioni di SpaceX, che si prepara a lanciare nuovi progetti come il Falcon Heavy e il rivoluzionario Starship. Rimuovendo il crew access arm dal LC-39A, SpaceX punta a liberare risorse e spazio per gestire simultaneamente più missioni.
Il trasferimento delle missioni Crew Dragon
La missione Crew-12, con quattro astronauti a bordo, è attesa per l’11 febbraio, e i preparativi sono già in corso.
Tuttavia, recenti complicazioni legate al Falcon 9 hanno sollevato preoccupazioni su possibili ritardi. Un guasto al secondo stadio del razzo ha infatti messo in discussione la tempistica del lancio, richiedendo un’analisi approfondita da parte della Federal Aviation Administration e di SpaceX.
Problemi tecnici e risoluzione
Il 2 febbraio, durante un lancio di prova, il secondo stadio del Falcon 9 non ha attivato correttamente il motore Merlin per il rientro controllato. Fortunatamente, sono state eseguite con successo le procedure di passivazione, che hanno permesso di evitare esplosioni e hanno garantito un rientro sicuro del veicolo. La Space Force ha monitorato la situazione e ha confermato che il secondo stadio è stato deorbitato senza incidenti.
In passato, SpaceX ha affrontato sfide simili.
Nel febbraio, dopo il lancio di un carico di satelliti Starlink, si è verificato un problema analogo. Tuttavia, non ci sono state indagini da parte della FAA, il che ha permesso a SpaceX di proseguire con le operazioni di lancio senza interruzioni.
Strategia di lancio e infrastrutture
L’adozione dello SLC-40 per i lanci di Crew Dragon rappresenta una strategia a lungo termine per SpaceX. Il pad LC-39A, un’icona storica, verrà utilizzato principalmente per il Falcon Heavy, e ciò richiede modifiche strutturali per adattarlo al razzo. SpaceX intende utilizzare questa rampa per missioni più complesse, mentre il SLC-40 sarà dedicato a lanci più frequenti delle navette Crew.
Preparazione per Artemis II
Un altro aspetto cruciale è il programma Artemis II della NASA, che ha subito un rinvio a marzo.
Questo ha aperto la strada a SpaceX per completare i preparativi per il lancio di Crew-12. La sinergia tra SpaceX e la NASA è fondamentale, dato che entrambe le missioni richiedono una pianificazione attenta e coordinata.
Inoltre, SpaceX prevede di introdurre nuove soluzioni per l’atterraggio delle navette, utilizzando la nuova Landing Zone 40 (LZ-40). Questa piattaforma rappresenta un altro passo avanti nell’evoluzione delle operazioni di atterraggio, dopo la cessione delle precedenti zone di atterraggio a nuovi operatori.
In sintesi, gli sviluppi recenti di SpaceX segnano l’inizio di una nuova era per i lanci spaziali, con un focus su efficienza e innovazione. La capacità di adattarsi e rispondere a sfide tecniche è fondamentale per il successo delle future missioni.

