Negli ultimi anni, l’interesse per i data center spaziali ha conosciuto una crescita esponenziale, grazie all’aumento delle esigenze di elaborazione dati legate all’intelligenza artificiale. In questo contesto, SpaceX, l’azienda aerospaziale fondata da Elon Musk, ha presentato un progetto ambizioso: lanciare fino a un milione di satelliti in orbita per creare data center orbitanti dedicati all’AI. Questa iniziativa mira non solo a risolvere il problema del consumo energetico, ma anche a sfruttare l’energia solare per alimentare le operazioni.
Il progetto di SpaceX
Secondo un documento recentemente inviato alla Federal Communications Commission (FCC), SpaceX sta cercando di raccogliere fondi per finanziare questo progetto, con una stima che potrebbe toccare i 50 miliardi di dollari attraverso una prossima IPO.
Se avverrà come previsto, questa raccolta fondi potrebbe rendere SpaceX la società con la più grande IPO della storia, con una valutazione che potrebbe arrivare a 1,5 trilioni di dollari.
Obiettivi e vantaggi
I satelliti progettati da SpaceX non saranno solo strumenti di comunicazione, ma saranno dotati di capacità di elaborazione dati avanzate, trasformandoli in veri e propri supercomputer in orbita. Musk ha sottolineato che i data center spaziali possono generare fino a cinque volte più energia rispetto ai sistemi terrestri grazie all’energia solare, eliminando così le limitazioni legate a notti o condizioni meteorologiche avverse.
La risposta della Cina
Nonostante il predominio di SpaceX nel settore spaziale, la Cina sta preparando una risposta significativa. La China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC) ha annunciato piani per sviluppare infrastrutture di intelligenza digitale spaziale alimentate da energia solare nei prossimi cinque anni.
Il progetto cinese prevede di integrare la potenza solare con l’elaborazione AI per creare un Space Cloud entro il 2030.
Le sfide tecnologiche
Un aspetto critico per il successo di questi progetti orbitali è rappresentato dalla riutilizzabilità dei razzi. SpaceX ha già dimostrato l’efficacia del suo razzo riutilizzabile Falcon 9, che ha contribuito al successo della costellazione di satelliti Starlink. Dall’altra parte, la Cina deve affrontare difficoltà nel completare i test su razzi riutilizzabili, una componente essenziale per garantire costi di lancio sostenibili e creare un’infrastruttura spaziale economica.
Implicazioni future
Il futuro dei data center spaziali appare promettente, ma non privo di sfide. Entrambi i paesi devono affrontare questioni relative alla sicurezza, in particolare per quanto riguarda la cybersecurity dei sistemi orbitali.
Con un numero crescente di satelliti attivi, il rischio di attacchi informatici e di collisioni nello spazio aumenta, rendendo essenziale lo sviluppo di misure di protezione adeguate.

