Snam ha annunciato l’emissione di un green bond del valore di 500 milioni di euro, con scadenza fissata per il 2031. Questo strumento finanziario è progettato per essere convertito in azioni ordinarie di Italgas, rappresentando un passo significativo verso la promozione di progetti sostenibili. L’iniziativa si inserisce in un piano di rifinanziamento e ottimizzazione del debito, allineandosi così alle esigenze di finanziamento green.
Dettagli dell’emissione
Le obbligazioni saranno emesse a un valore nominale di 100.000 euro, offrendo una cedola annuale fissa compresa tra l’1,5% e il 2%. Il pagamento della prima cedola è programmato per il 14 luglio 2026. Alla scadenza, le obbligazioni verranno rimborsate al valore nominale, con la possibilità per Snam di optare per un rimborso anche in azioni, se necessario, oltre a un eventuale pagamento in contante.
Opzioni di conversione
Il prezzo iniziale di conversione delle obbligazioni includerà un premio stimato tra il 22,5% e il 27,5% rispetto al prezzo di riferimento delle azioni Italgas. Tale prezzo sarà determinato attraverso la media ponderata dei prezzi delle azioni durante il periodo di riferimento, che si estende dal 7 al 9 gennaio 2026. Gli investitori potranno convertire le obbligazioni in un quantitativo proporzionale di azioni in qualsiasi momento durante il periodo di conversione, che inizia dalla data di emissione e termina trenta giorni lavorativi prima della scadenza.
Strategie di riacquisto del debito
Oltre all’emissione di green bond, Snam ha avviato un’iniziativa per il riacquisto dei titoli esistenti, noti come Transition Bonds, con scadenza nel 2028 e un tasso di interesse del 3,25%.
L’obiettivo di questa operazione è ridurre l’importo in circolazione di tali titoli, mirando a raccogliere adesioni per almeno il 60% del valore nominale. Questa strategia risulta fondamentale per una gestione efficace del debito e per garantire una maggiore flessibilità finanziaria.
Condizioni e modalità di riacquisto
Il processo di riacquisto sarà attivato solo in caso di sufficiente interesse da parte degli investitori. Qualora, dopo il riacquisto, rimanesse in circolazione meno del 15% del valore nominale del prestito, Snam potrà procedere con un rimborso integrale. I detentori di obbligazioni possono partecipare al riacquisto, ma devono rispettare le normative applicabili nelle rispettive giurisdizioni.
Impatto e obiettivi futuri
I proventi derivanti dal collocamento del green bond saranno destinati a finanziare progetti già esistenti o futuri che rientrano nella definizione di Eligible Projects.
Questi progetti mirano a promuovere la sostenibilità ambientale e contribuire agli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio, in linea con il Green Financing Sustainable Finance Framework di Snam. L’operazione è coordinata da un consorzio di banche di investimento, tra cui BNP Paribas, Goldman Sachs, J.P. Morgan, BofA Securities, Intesa Sanpaolo e UniCredit.
Attraverso questa manovra, Snam non solo punta a ottimizzare la propria struttura finanziaria, ma si conferma anche come un attore chiave nel panorama della transizione energetica, dimostrando un forte impegno verso un futuro più sostenibile.


