Dal 13 al 17 aprile 2026 l’Università di Pavia aderisce alla Green food week, un’iniziativa pensata per portare nelle mense universitarie proposte alimentari più salutari e a minor impatto ambientale. La manifestazione coinvolge le strutture di ristorazione del Collegio Fraccaro e del Polo Scientifico Cravino, raggiungendo oltre 4.000 studenti. L’obiettivo è mostrare, attraverso l’esperienza quotidiana del pasto, come sia possibile conciliare gusto, completezza nutrizionale e sostenibilità.
La settimana è organizzata in collaborazione con Markas e EDiSU, e ha il supporto dell’OSA – Office for Sustainable Actions dell’ateneo. Tra le proposte previste si segnala una giornata interamente meatless (giovedì 16 aprile), pensata per dimostrare che un pasto senza carne né pesce può essere ugualmente bilanciato e saporito.
Questa azione rientra in un più ampio percorso educativo volto a favorire scelte alimentari consapevoli all’interno della comunità accademica.
Un menu pensato per ambiente e salute
Per cinque giorni i menù saranno costruiti per privilegiare verdure, legumi e proteine vegetali, con l’obiettivo di ridurre la carbon footprint della ristorazione collettiva. Le pietanze proposte varieranno quotidianamente, abbinando primi e secondi green e contorni che arricchiscono l’apporto di fibre, vitamine e minerali. L’approccio mira a creare percorsi gastronomici che siano allo stesso tempo nutrienti e appetibili, per favorire l’adozione di abitudini durature: scegliere opzioni con minore impatto ambientale è una leva pratica per ridurre gli effetti negativi sui sistemi agroalimentari.
La giornata meatless
La giornata di giovedì 16 aprile sarà interamente meatless, con un menù condiviso tra le mense del Collegio Fraccaro e del Polo Scientifico Cravino.
L’intento è dimostrare che un pasto senza carne né pesce può garantire tutti i nutrienti necessari, grazie all’abbinamento di cereali, legumi e fonti alternative di proteine come gli hamburger di legumi o formaggi cotti in modo leggero. Questo esperimento serve anche a promuovere il concetto di One Health, che sottolinea la connessione tra salute umana, benessere dell’ambiente e qualità dei sistemi alimentari.
Risultati e dati: l’impatto dell’educazione alimentare
Il progetto non è solo sperimentazione pratica: i numeri raccolti nei mesi precedenti confermano l’efficacia delle scelte sostenibili. Uno studio condotto nell’ambito del progetto Food Hack dall’Università di Pavia, in collaborazione con Markas, ha rilevato un aumento del consumo di verdura del 5% quando sono state rese disponibili opzioni più sostenibili nelle mense.
Inoltre si è osservata una diminuzione del consumo di dolci e un incremento del numero di vassoi equilibrati contenenti verdura e proteine di circa il 4,5%. Questi dati suggeriscono che l’offerta può orientare i comportamenti quotidiani in modo significativo.
Perché funziona l’intervento nelle mense
Le mensa universitarie funzionano come veri e propri laboratori di comportamento: offrendo scelte salubri e gustose, si facilita l’adozione di nuove abitudini. La presenza costante di proposte bilanciate – prima e secondo green, contorni variati, alternative proteiche vegetali – rende più probabile che gli studenti sperimentino e consolidino modelli alimentari sostenibili. Inoltre, attività di comunicazione e informazione supportano la comprensione del valore nutrizionale delle scelte proposte, aumentando la consapevolezza collettiva.
Collaborazioni e ruolo degli attori coinvolti
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Università di Pavia, l’EDiSU e Markas, con il coordinamento dell’OSA. Markas, azienda di servizi che opera in ambito food e facility, contribuisce alla progettazione e all’erogazione dei menù; l’azienda impiega oltre 13.000 collaboratori e, secondo dati recenti, ha consolidato la propria presenza in Italia e in Europa, affermandosi nel settore della ristorazione collettiva. L’azione congiunta tra istituzioni accademiche, enti per il diritto allo studio e operatori della ristorazione è fondamentale per scalare interventi efficaci nel tempo.
La Green Food Week all’Università di Pavia rappresenta dunque un esempio concreto di come la ristorazione collettiva possa contribuire alla transizione verso modelli alimentari più sostenibili. Offrendo alternative valide e informando gli utenti, l’ateneo punta a trasformare scelte quotidiane in pratiche durature, promuovendo salute individuale e tutela ambientale attraverso il semplice gesto di sedersi a tavola.

