Nel contesto attuale, dove la sostenibilità è diventata una priorità, emergono soluzioni innovative per affrontare i problemi ambientali. Una di queste è rappresentata dalle borracce intelligenti, che non solo promuovono l’idratazione ma contribuiscono anche alla salvaguardia del pianeta. In questo articolo, esploreremo le caratteristiche e i vantaggi di alcune delle borracce smart più interessanti disponibili sul mercato.
Rebo Go: la borraccia smart per un mondo migliore
Tra le borracce più sostenibili, spicca Rebo Go, un prodotto svizzero progettato per massimizzare la funzionalità e ridurre l’impatto ambientale. Realizzata in acciaio inox a doppia parete, questa borraccia è in grado di mantenere l’acqua fresca fino a 24 ore e le bevande calde per circa 12 ore. Ciò che la distingue è l’assenza di sensori complessi o display: il monitoraggio dell’idratazione avviene attraverso un chip NFC integrato nel tappo, che consente di interagire facilmente con un’app dedicata.
Un’app per la sostenibilità
L’app Rebo, disponibile per i principali sistemi operativi mobile, offre statistiche dettagliate sul consumo di acqua e presenta una mappa interattiva con oltre 200.000 fontanelle pubbliche dove rifornire la borraccia. Ogni interazione con l’app non solo aggiorna il livello di idratazione, ma contribuisce anche a un progetto ecologico: per ogni “bottiglia virtuale salvata”, Rebo finanzia la raccolta di plastica dagli oceani. La capacità della Rebo Go è di 600 millilitri, con un design lineare che facilita il trasporto e la pulizia, rendendola una scelta pratica e responsabile.
Il ritorno del telefono fisso: una nuova era di connessione
Un altro esempio di come la tecnologia può reinventare oggetti considerati obsoleti è rappresentato dai telefoni fissi intelligenti.
L’azienda Physical Phones ha recentemente riscosso un enorme successo, vendendo oltre 120.000 unità in soli tre giorni. Questi dispositivi, che richiamano un’estetica vintage, si collegano agli smartphone tramite Bluetooth, permettendo di ricevere chiamate e messaggi vocali senza la necessità di rimanere attaccati al cellulare.
Un progetto innovativo e nostalgico
Dietro questo progetto innovativo si trova Cat Goetze, la cui idea è nata due anni fa dal desiderio di ridurre la dipendenza dai dispositivi digitali. Dopo aver trasformato un vecchio telefono in un modello Bluetooth, il prototipo ha catturato l’interesse di amici e conoscenti, portando a un’ondata di richieste sui social media. La possibilità di chiamare direttamente dal telefono fisso, utilizzare assistenti vocali e ricevere notifiche solo per comunicazioni importanti ha reso questo prodotto estremamente attraente, soprattutto per le generazioni più giovani.
La ricerca di una connessione consapevole
Il successo dei telefoni fissi smart rappresenta un cambiamento culturale più ampio. Dopo la pandemia, molti utenti hanno iniziato a riflettere sul loro rapporto con la tecnologia e a cercare strumenti che consentano di rimanere connessi senza essere sopraffatti dalle distrazioni digitali. La CEO di Physical Phones sottolinea come il fascino per gli oggetti vintage derivi dal desiderio delle nuove generazioni di tornare a un’esperienza più autentica e semplice.
Un mix di nostalgia e modernità
Con una gamma di modelli che spaziano dai colori pastello a stili retro, i telefoni fissi smart riescono ad attrarre sia i millennial che la Generazione Z, dimostrando che il passato può convivere con l’innovazione. Questi dispositivi non solo offrono un’alternativa più consapevole all’uso degli smartphone, ma rappresentano anche un modo per riscoprire la bellezza della comunicazione tradizionale in un mondo sempre più digitale.


