Negli ultimi anni, l’interesse per le tradizioni culturali è cresciuto notevolmente. Una delle usanze più affascinanti è quella della colorazione dei denti in Vietnam. Recentemente, i ricercatori dell’Australian National University hanno portato alla luce scoperte significative riguardanti questa pratica. Essa risale all’età del ferro e continua a persistere in alcune comunità del sud-est asiatico.
Il significato culturale dei denti neri
La tradizione di scurire i denti ha radici profonde in diverse culture, non solo in Vietnam, ma anche in molte parti del mondo, come l’Africa e l’Oceania. In queste culture, il colore scuro dei denti non è un semplice elemento estetico, ma rappresenta un simbolo di bellezza e distinzione. In Vietnam, la pratica ha assunto forme particolari, con tecniche elaborate per raggiungere un nero intenso.
Tuttavia, il significato di questa usanza è rimasto avvolto nel mistero per lungo tempo.
Origini e misteri della tradizione
I fatti sono questi: fino ad oggi, gli archeologi avevano trovato solo crani antichi con denti neri. Determinare se tale colorazione fosse frutto di una pratica intenzionale o di fattori esterni, come la masticazione di noci di betel, era complesso. Secondo Yue Zhang, uno degli autori dello studio, il semplice consumo di betel non poteva spiegare il nero profondo. Questo colore richiedeva un processo articolato e intenzionale.
I segreti della vernice dentale antica
I fatti sono questi: per approfondire questa tradizione, i ricercatori hanno utilizzato tecniche di imaging chimico per analizzare i denti di tre crani rinvenuti nel sito archeologico di Dong Xa, risalenti a un periodo compreso tra 1800 e 2200 anni fa.
Le analisi hanno rivelato la presenza di ferro e zolfo, elementi fondamentali per la creazione di questa colorazione distintiva. In particolare, un dente mostrava un accumulo significativo di ossido di ferro, suggerendo che i denti venivano coperti ripetutamente con una pasta, piuttosto che semplicemente esposti a terreni ricchi di ferro.
Ingredienti e preparazione della pasta nera
I fatti sono questi: gli scienziati hanno evidenziato che gli antichi vietnamiti preparavano una pasta utilizzando estratti vegetali ricchi di tannini. Tra questi, figurano le noci di galla e la scorza di melograno, combinati con sali di ferro. Questa miscela chimica generava pigmenti neri, applicati ripetutamente nel corso di settimane. Infine, veniva impiegato il catrame di cocco per conferire una lucentezza finale al risultato.
Un’eredità culturale in evoluzione
Il contesto storico dell’età del ferro ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo di questa pratica. Con l’accesso crescente al ferro, le comunità vietnamite hanno iniziato a sperimentare con i materiali disponibili, creando una tradizione unica che ha attraversato i secoli. Oggi, sebbene la pratica non sia più così comune, esistono ancora gruppi che portano avanti quest’usanza, mantenendo viva una parte importante della loro identità culturale.
La tradizione dei denti neri in Vietnam rappresenta un’affermazione di bellezza e un riflesso della storia e della cultura di un popolo. Questa pratica, che ha radici antiche, evidenzia l’ingegnosità dei vietnamiti nel preservare le proprie tradizioni nel corso dei millenni. La scoperta delle tecniche utilizzate per ottenere i denti neri offre una nuova visione della vita quotidiana delle popolazioni del passato e delle loro pratiche artistiche e sociali.
Tali usanze, sebbene meno comuni oggi, sono ancora mantenute da alcuni gruppi, contribuendo a una parte significativa della loro identità culturale.

