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samsung lancia la produzione di hbm4 e testa lpddr6x con clienti chiave

Samsung rilancia nel segmento delle memorie per AI: produzione di massa per HBM4, prime spedizioni ai clienti e test anticipati di LPDDR6X con Qualcomm per acceleratori e piattaforme ad alta efficienza energetica.

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Samsung ha avviato la produzione di massa di moduli memoria pensati per carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, una mossa che rafforza il suo catalogo hardware dedicato all’AI. L’azienda ha già spedito i primi moduli e distribuito campioni a partner chiave per verifiche e integrazioni sui sistemi futuri.

Specifiche e prestazioni
Samsung sta portando in produzione le HBM4, memorie progettate per garantire ampia banda e alta densità, e contemporaneamente ha dato il via al campionamento di LPDDR6X destinato ai clienti mobili ad alte prestazioni. Le HBM4 annunciate offrono throughput tipico di 11,7 Gbps — circa il 46% in più rispetto al riferimento di 8 Gbps e circa 22% superiori alle HBM3E (circa 9,6 Gbps). In condizioni ottimali Samsung segnala picchi fino a 13 Gbps.

Stacking e capacità
Un elemento chiave è la tecnologia di stacking: Samsung propone moduli a 12 strati con capacità comprese tra 24 e 36 GB. Ogni singolo stack può raggiungere fino a 3,3 Tbps di banda, un passo avanti rispetto alle soluzioni precedenti basate su HBM3E. Sul breve-medio periodo l’azienda prevede di estendere lo stacking a 16 livelli, consentendo moduli fino a 48 GB e potenziali incrementi del throughput.

Cosa significa per le piattaforme AI
Queste memorie si rivolgono soprattutto a sistemi di training e inferenza ad alta intensità, dove la larghezza di banda della memoria è spesso il collo di bottiglia. Tra i clienti che già figurano nelle trattative c’è NVIDIA, noto produttore di accelerator; l’adozione di HBM4 nelle prossime generazioni di chip mira a velocizzare i tempi di training e a ridurre le limitazioni imposte dalla banda memoria.

LPDDR6X e partnership mobili
Parallelamente, Samsung sta lavorando su LPDDR6X: ha fornito campioni a partner strategici come Qualcomm per test e ottimizzazioni prima della standardizzazione JEDEC. L’obiettivo è raccogliere feedback precoci per rifinire le specifiche e abbreviare i tempi di integrazione. Anche nei data center e nelle piattaforme di accelerazione emergono scenari d’uso per memorie a basso consumo: architetture future potrebbero mixare grandi volumetrie di LPDDR6X per bilanciare prestazioni ed efficienza energetica.

Tempistiche e roadmap
Samsung ha comunicato che i primi campioni di HBM4E sono attesi nella seconda metà del 2026, mentre le forniture commerciali customizzate sono previste a partire dal 2027. Il successo dell’adozione dipenderà molto dalla capacità produttiva effettiva e dall’aumento delle rese: senza miglioramenti nelle rese, infatti, sarà difficile raggiungere i volumi necessari per avere un impatto significativo sui prezzi a valle.

Il contesto competitivo
Anche altri produttori — in particolare SK hynix e Micron — stanno espandendo le linee per HBM, confermando una corsa a soddisfare la domanda dei data center e dei segmenti professionali. L’incremento della produzione non si tradurrà però automaticamente in benefici per il mercato consumer: una buona parte delle nuove capacità sarà indirizzata a clienti enterprise, quindi la pressione sui prezzi delle memorie per PC (es. DDR5) potrebbe restare contenuta finché la capacità complessiva non salirà e le rese non miglioreranno.

Impatto strategico
Con questa strategia Samsung cerca di recuperare terreno nelle memorie ad alta banda, dove negli ultimi anni aveva perso quote. La combinazione tra produzione su larga scala, campagne di campionamento anticipate e collaborazione stretta con partner tecnologici punta a far sì che i suoi standard vengano adottati nelle architetture future.

Se i piani verranno rispettati, l’azienda potrebbe riconquistare fette di mercato e influenzare le roadmap dei fornitori di accelerator e dei grandi clienti enterprise.

Aspetti ancora aperti
Resta da vedere quanto velocemente si tradurranno in volumi le linee produttive e come evolveranno rese e costi. Anche la definizione finale delle specifiche JEDEC per LPDDR6X e gli sviluppi su HBM4E/HBM5 influenzeranno il ritmo di adozione. Nei prossimi trimestri sarà importante seguire gli aggiornamenti su volumi di produzione, nomi dei partner commerciali e primi risultati pratici delle integrazioni.

Sintesi
In breve: Samsung ha lanciato la produzione di massa delle HBM4 e sta distribuendo campioni di LPDDR6X, introducendo stacking a 12 strati (con prospettive a 16) per raggiungere capacità e throughput significativamente superiori alle generazioni precedenti. La mossa è pensata per consolidare la posizione dell’azienda nel mercato delle memorie ad alta banda per AI, ma l’esito dipenderà dalla capacità produttiva reale e dall’evoluzione delle rese.

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Scritto da Staff

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