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Salubrità e comfort negli edifici verdi: riflessioni da MCE 2026 con GBC Italia

A MCE 2026 GBC Italia ha promosso il dialogo tra progettisti, medici e aziende per definire come il green building possa garantire contemporaneamente salubrità, comfort e performance

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Il 26 Marzo 2026 la presenza di GBC Italia alla 44ª edizione di MCE ha confermato la centralità di temi che vanno oltre l’efficienza energetica. L’edizione, aperta nella giornata del 24 marzo con i saluti istituzionali di Massimiliano Pierini, Managing Director di RX-Italy, ha fatto emergere come la progettazione sostenibile debba integrare salute e benessere degli occupanti. In questa prospettiva il concetto di ecosistema edilizio non è retorico: progettare oggi significa pensare a componenti architettoniche e impiantistiche che collaborano per creare ambienti sicuri e confortevoli.

Nel pomeriggio di Mercoledì 25 marzo GBC Italia ha organizzato il talk intitolato Soluzioni impiantistiche integrate per la salubrità e il comfort nei green building, moderato da Marco Caffi, Direttore di GBC Italia, e con i saluti di Massimiliano Mandarini, segretario del Chapter Lombardia.

Tra i relatori sono intervenuti Fabrizio Capaccioli (Presidente di GBC Italia), Alessandro Miani (Presidente di SIMA), Giuliano Dall’Ò (Presidente del CTS di GBC Italia), Andrea Fornasiero (Presidente del Comitato Tecnico di GBC Italia) e Claudio Carano (Head of Public Affairs & Corporate Communication di Clivet). L’incontro ha favorito uno scambio diretto tra competenze tecniche, scientifiche e industriali.

Integrazione tra involucro e impianti

Uno dei messaggi chiave emersi al talk è stato che la risposta alle sfide climatiche e sanitarie passa dall’integrazione tra involucro edilizio e sistemi impiantistici. Non si tratta solo di migliorare l’isolamento o ridurre i consumi, ma di orchestrare ventilazione, controllo dell’umidità, filtrazione e gestione energetica per ottenere ambienti salubri. L’approccio integrato permette inoltre di abilitare edifici a emissioni zero senza sacrificare la qualità interna: la progettazione deve includere strategie di rinnovo dell’aria, ricambio controllato e soluzioni passive che collaborino con gli impianti attivi.

Certificazione come garanzia

La discussione ha sottolineato il valore della certificazione come strumento per misurare e comunicare la qualità dell’edificio. I protocolli volontari hanno spesso anticipato requisiti che oggi entrano nel dibattito normativo, offrendo indicatori per la progettazione, la verifica e la gestione. Considerare la certificazione significa dotarsi di criteri oggettivi per valutare la salubrità e il comfort, monitorare le prestazioni e creare fiducia negli investitori, nei gestori e negli utenti finali: è un linguaggio comune tra committenti e operatori del settore.

Qualità dell’aria e dialogo con la medicina

Una parte centrale dell’intervento ha riguardato la qualità dell’aria indoor e il suo impatto sulla salute pubblica, tema su cui ha portato esperienza Alessandro Miani di SIMA.

È emersa la necessità di stabilire un dialogo stabile tra il mondo della medicina e quello delle costruzioni per tradurre conoscenze epidemiologiche in criteri progettuali e gestionali. L’adozione di sistemi di rinnovo aria efficienti, filtri adeguati e monitoraggio continuo sono misure pratiche che derivano da questa collaborazione interdisciplinare.

Formazione, gruppo di lavoro e traiettorie operative

Durante la manifestazione i coordinatori scientifici del Gruppo di Lavoro di GBC Italia sull’Indoor Environmental Quality si sono riuniti per consolidare risultati e definire nuove traiettorie di lavoro. L’incontro ha dato rilievo all’importanza della formazione per i professionisti, con percorsi mirati su tematiche normative, progettuali e gestionali che diventeranno sempre più centrali nel mercato. Il rafforzamento delle competenze tecniche è infatti la leva per tradurre linee guida e protocolli in cantieri e impianti che funzionano nel tempo.

Impatto per la filiera e conclusioni

La partecipazione di GBC Italia a MCE ha mostrato come i temi della salubrità e del comfort siano trasversali e capaci di generare valore per l’intera filiera delle costruzioni: produttori, progettisti, certificatori e gestori. Il confronto con il mercato, le aziende e le istituzioni rafforza la pertinenza dell’associazione e produce opportunità concrete per i soci. In prospettiva, considerare gli edifici come sistemi complessi da progettare e monitorare è la strada per coniugare sostenibilità ambientale, benessere umano e performance economica.

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Scritto da Staff

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