Recenti dati forniti dalla NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) hanno rivelato che i robotaxi di Tesla, attualmente in fase di test, presentano un tasso di incidenti significativamente più elevato rispetto a quello degli automobilisti tradizionali. Questa situazione ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei veicoli a guida autonoma, un tema cruciale nell’evoluzione della mobilità moderna.
Statistiche sugli incidenti dei robotaxi
Tra il luglio e il novembre del 2026, la flotta di robotaxi a guida autonoma di Tesla, composta da Model Y e operante ad Austin, ha registrato un totale di nove incidenti su una percorrenza di circa 500.000 miglia. Questo si traduce in un incidente ogni 55.000 miglia, una cifra che sorprende e preoccupa, considerando che un guidatore medio negli Stati Uniti è coinvolto in un incidente solo ogni 500.000 miglia, secondo i dati della NHTSA.
Confronto con la guida umana
Anche se si applica una stima più conservativa, come un incidente ogni 200.000 miglia, la realtà rimane che la guida umana è circa quattro volte più sicura rispetto ai robotaxi. Questa disparità di dati pone interrogativi sulla vera efficacia dei sistemi di guida autonoma e sulla loro capacità di garantire la sicurezza degli utenti della strada.
Incidenti e dinamiche reali
Le informazioni riguardanti gli incidenti della flotta di Tesla sono spesso incomplete, con dettagli chiave oscurati nel reporting. Tra gli eventi riportati, si evidenziano collisioni con animali, ciclisti e oggetti fermi, oltre a tamponamenti in fase di manovra. Per esempio, in settembre, un robotaxi ha urtato un animale a una velocità di 27 mph, mentre un altro incidente ha coinvolto un ciclista durante una svolta a destra.
Incidenti gravi e loro impatto
Nel luglio dello stesso anno, due collisioni con SUV hanno causato una lieve ferita a un passeggero. Un incidente di maggiore gravità si è verificato lo scorso dicembre, ma non sono stati segnalati feriti. La mancanza di dati completi rende difficile valutare le capacità del software di guida autonoma di Tesla, specialmente in situazioni che richiedono un intervento umano tempestivo.
Prospettive future per i robotaxi Tesla
Nonostante i risultati preoccupanti, Tesla mantiene una visione ottimistica per il futuro dei robotaxi, considerandoli un elemento fondamentale della propria strategia di mobilità autonoma. Elon Musk ha affermato che il servizio dovrebbe raggiungere metà della popolazione statunitense entro la fine del 2026, una previsione che appare ambiziosa alla luce dei recenti dati.
Attualmente, il servizio di robotaxi rimane limitato ad Austin, mentre nella Bay Area di San Francisco è in corso una versione ridotta che richiede la presenza di conducenti umani, a causa di restrizioni normative. Durante una recente conferenza con gli investitori, Tesla ha annunciato piani per espandere il programma in sette nuove città americane entro la prima metà del 2026, tra cui Dallas, Houston e Miami.
Implicazioni per la sicurezza stradale
Questa espansione, sebbene ambiziosa, dovrà affrontare i dati sulla sicurezza e l’affidabilità, che potrebbero ostacolare l’approvazione del servizio in altre località. Gli investitori e i regolatori stanno osservando attentamente l’andamento delle performance dei robotaxi, considerando che la sicurezza rimane una priorità assoluta nel settore della mobilità autonoma.

