Il 14 gennaio 2026 si terrà una conferenza dei servizi in Provincia per esaminare un nuovo progetto di impianto per la produzione di biogas a Robecco Pavese. Questo territorio, già teatro di una proposta simile lo scorso anno, torna al centro dell’attenzione con una nuova iniziativa presentata dalla società Bio CH Quattro 6 srl, con sede a Treviso.
Il precedente progetto era stato respinto dalla Provincia, ma la nuova proposta si basa sugli stessi terreni ubicati lungo la provinciale 15, precisamente in località Fornace. La conferenza dei servizi, organizzata dal settore Tutela Ambientale, si svolgerà in modalità ibrida, consentendo sia la partecipazione in presenza che via videoconferenza.
Dettagli del nuovo progetto di impianto
La proposta attuale prevede la costruzione di un impianto destinato alla produzione di biometano, ottenuto dalla lavorazione di biogas.
Questo biogas deriva dalla fermentazione anaerobica di circa 54.500 tonnellate annuali di prodotti agricoli, alimentari e zootecnici, tra cui cereali e letame. L’obiettivo è quello di trasformare il biogas in biometano liquido (Gnl), utilizzabile nel settore dei trasporti.
Una parte del biogas prodotto sarà inoltre impiegata per generare energia elettrica e termica tramite un’unità di cogenerazione, destinata a soddisfare le esigenze interne dell’impianto. Si stima che la capacità produttiva annuale di biogas possa raggiungere i 10.703.000 Nm3, con un’allocazione del 70% di questo volume per la raffinazione in biometano.
Impatto sul traffico e viabilità
Il progetto include anche una valutazione riguardante l’impatto sul traffico. Secondo le analisi, si prevede un aumento medio di circa 15 mezzi al giorno, con un incremento percentuale trascurabile dello 0,2% sul traffico giornaliero della Sp 15.
Questo è stato calcolato tenendo conto del già esistente passaggio di mezzi agricoli che trasportano prodotti simili nella medesima area.
Richieste del Comune e integrazioni al progetto
Il Comune di Robecco Pavese ha formulato alcune richieste di integrazione per il progetto. Queste riguardano sia aspetti ambientali che viabilistici. Per quanto concerne la salvaguardia ambientale, l’amministrazione ha chiesto di presentare una documentazione dettagliata sulla mitigazione vegetativa prevista, in particolare per la zona adiacente alla provinciale 15.
In merito alla viabilità, il Comune ha sollecitato la società a garantire che i mezzi pesanti utilizzino esclusivamente percorsi verso la SS35 dei Giovi, evitando il transito lungo le strade comunali e nella frazione di Casa Bruciata. La società ha confermato che la SS35 sarà l’unico accesso autorizzato per i veicoli pesanti.
La discussione in programma il 14 gennaio rappresenta un’opportunità importante per raccogliere le opinioni e le osservazioni delle parti interessate, in vista di una decisione finale sulla realizzazione di questo nuovo impianto.


