Il settore immobiliare italiano si prepara a una trasformazione radicale con l’arrivo della normativa europea sulle case green, che dovrà essere recepita entro maggio 2026. Questa iniziativa richiede un impegno finanziario significativo, stimato intorno agli 85 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici entro il 2030. La legge non solo mira a migliorare l’efficienza energetica, ma anche a creare un indotto economico di circa 280 miliardi di euro, includendo effetti diretti e indiretti.
Obiettivi della direttiva
La direttiva europea sancisce obiettivi ambiziosi: entro il 2030, gli edifici residenziali dovranno garantire una riduzione dei consumi energetici del 16%, e un ulteriore abbattimento tra il 20% e il 22% entro il 2035. Questa è una sfida che richiede non solo un adeguamento normativo, ma anche un cambio di mentalità nella progettazione e nella gestione degli spazi abitativi.
Un approccio integrato
Secondo gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e Velux Italia, è fondamentale adottare un approccio integrato che non si limiti ai consumi energetici. È necessario considerare la qualità degli ambienti interni, che influisce direttamente sul benessere degli abitanti. La ricerca dimostra che una buona illuminazione naturale può ridurre i consumi elettrici per l’illuminazione tra il 16% e il 20%.
Benefici per la salute e l’economia
Investire nella qualità degli spazi interni porta con sé vantaggi misurabili non solo sul piano economico, ma anche su quello sociale e sanitario. Ambienti ben progettati e illuminati possono contribuire a migliorare la salute mentale e fisica degli individui, riducendo malattie e aumentando la produttività. Il presidente di Sima, Alessandro Miani, sottolinea che il comfort termico e visivo è un obiettivo da perseguire attraverso strategie passive di adattamento climatico.
Strategie passive di adattamento climatico
Le schermature solari esterne, ad esempio, giocano un ruolo cruciale nella riduzione del surriscaldamento estivo e nella stabilizzazione delle temperature interne. Queste soluzioni non solo migliorano l’efficienza energetica, ma contribuiscono anche a contenere i picchi di domanda elettrica durante i mesi più caldi, migliorando il comfort generale degli spazi abitativi.
Implicazioni per il governo italiano
Per garantire il successo della direttiva sulle case green, è essenziale che il governo italiano integri la qualità degli ambienti interni nella normativa. Questo significa inserire criteri misurabili e incentivazioni nei capitolati tecnici e negli Attestati di Prestazione Energetica (APE), tenendo conto di parametri come la luce naturale, la ventilazione e le schermature. Lorenzo Di Francesco, Public Affairs Manager di Velux Italia, evidenzia l’importanza di un adeguamento normativo che premi questi aspetti.
La direttiva europea sulle case green offre un’opportunità unica per l’Italia di migliorare il proprio patrimonio immobiliare. Investire nella riqualificazione energetica contribuirà a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e porterà benefici economici e sociali significativi.

