Negli ultimi anni, la rapida evoluzione della tecnologia ha cambiato radicalmente il panorama della sicurezza informatica. Secondo il rapporto annuale del World Economic Forum (WEF), i dirigenti d’azienda manifestano crescenti preoccupazioni per i rischi associati alle vulnerabilità dell’intelligenza artificiale (IA) e alle frodi informatiche, piuttosto che per le minacce rappresentate dal ransomware.
Questo cambiamento di priorità è emerso da un sondaggio condotto su 804 partecipanti provenienti da 92 paesi, inclusi 316 chief information security officers (CISOs) e 105 CEO. I risultati indicano una crescente consapevolezza delle nuove forme di attacco informatico e delle vulnerabilità associate all’IA.
I risultati del rapporto WEF
Il rapporto ha rivelato che il 87% dei partecipanti ha notato un aumento dei rischi legati all’IA nell’ultimo anno, mentre un 77% ha segnalato un incremento delle frodi informatiche e degli attacchi di phishing.
Solo il 54% ha percepito un incremento del rischio di ransomware, suggerendo che quest’ultimo sta perdendo attenzione nelle agende aziendali.
Le nuove priorità di rischio
Le preoccupazioni più evidenti riguardano le perdite di dati e le capacità avversarie in evoluzione. Questi fattori sono stati identificati come le principali minacce, superando le preoccupazioni per la sicurezza tecnica dei sistemi IA. Questo cambiamento indica un’evoluzione nelle percezioni dei dirigenti e potrebbe suggerire un punto di svolta nella gestione del rischio associato all’IA.
Il parere degli esperti
Jeremy Jurgens, direttore generale del WEF, ha sottolineato che le nuove sfide sono aggravate da una crescente frammentazione geopolitica e dalla complessità delle catene di approvvigionamento. Tali fattori contribuiscono a creare un ambiente di minacce dove la velocità e l’entità degli attacchi mettono a dura prova le difese tradizionali.
Josephine Teo, ministra per lo sviluppo digitale di Singapore, ha evidenziato la necessità di un approccio pratico e collaborativo per affrontare le sfide legate all’IA. Ha sottolineato come, se implementati correttamente, i sistemi IA possano supportare gli operatori nella rilevazione e nella risposta a minacce informatiche, ma possono anche comportare rischi significativi se mal gestiti.
L’importanza di una governance efficace
Il rapporto suggerisce che le aziende dovrebbero adottare modelli di governance più strutturati per affrontare i rischi associati all’IA. Le organizzazioni devono sviluppare processi per garantire che le tecnologie emergenti siano utilizzate in modo sicuro e responsabile, minimizzando i potenziali danni.
Ransomware: una minaccia persistente
Nonostante l’attenzione crescente verso i rischi dell’IA, il ransomware rimane una minaccia attuale.
Molti degli attacchi informatici più noti del 2026 si sono basati sull’estorsione, una prova che il ransomware non è affatto scomparso dalle preoccupazioni dei CISOs.
Infatti, tra i dirigenti della sicurezza informatica, il ransomware continua a essere una delle principali fonti di preoccupazione. La differenza di focus tra CEO e CISOs può spiegare le divergenze nelle percezioni dei rischi: mentre i CEO si concentrano sugli impatti aziendali generali, i CISOs sono più attenti all’interruzione operativa causata da un attacco riuscito.
Il panorama delle frodi informatiche
Il rapporto ha anche evidenziato che il 72% dei partecipanti ha subito o ha avuto contatti diretti con frodi informatiche, inclusi phishing e furti di identità. Queste statistiche evidenziano l’importanza di rimanere vigili e preparati contro le minacce emergenti nel cyberspazio.
Questo cambiamento di priorità è emerso da un sondaggio condotto su 804 partecipanti provenienti da 92 paesi, inclusi 316 chief information security officers (CISOs) e 105 CEO. I risultati indicano una crescente consapevolezza delle nuove forme di attacco informatico e delle vulnerabilità associate all’IA.0

