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19 Luglio 2026

Rinnovo Ccnl Difesa e Sicurezza: stipendi più alti e 2.400 euro di arretrati

Il nuovo contratto per le Forze dell’Ordine introduce aumenti permanenti e arretrati significativi. Scopri come cambieranno gli stipendi e le pensioni.

Rinnovo Ccnl Difesa e Sicurezza: stipendi più alti e 2.400 euro di arretrati

Le Forze dell’Ordine sono pronte a ricevere un significativo aumento degli stipendi e un sostanzioso pagamento di arretrati. Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) per il comparto Difesa e Sicurezza ha raggiunto una fase avanzata, portando con sé importanti novità economiche per migliaia di lavoratori.

Tra le principali novità, spiccano gli aumenti permanenti in busta paga e il pagamento di arretrati fino a 2.400 euro. Inoltre, il governo ha promesso di istituire un tavolo tecnico dedicato alla previdenza, un tema particolarmente sensibile per le organizzazioni sindacali e il personale.

Gli aumenti stipendiali e il nuovo sistema di calcolo

Secondo quanto emerso durante le trattative, gli agenti e gli operatori delle qualifiche iniziali potranno beneficiare di un incremento netto di circa 100 euro mensili. Questa decisione è stata presa per destinare circa il 90% delle risorse disponibili al trattamento economico fisso e continuativo, piuttosto che alle indennità accessorie.

Un altro cambiamento significativo riguarda il sistema di calcolo degli stipendi. Il punto parametrale che rappresenta l’unità di misura base per le retribuzioni, salirà a 207,51 euro a partire dal 2027, con un incremento complessivo del 6,14%. Questo aumento porterà a un miglioramento progressivo delle buste paga di tutto il personale, distribuito in modo proporzionale in base alla qualifica e alle responsabilità.

Arretrati e differenze tra i lavoratori

Il rinnovo del contratto prevede anche il pagamento degli arretrati accumulati durante il periodo di attesa della firma. La cifra media prevista è di circa 2.400 euro per ciascun operatore del comparto Difesa e Sicurezza. Tuttavia, l’importo effettivo varierà in base alla qualifica, all’anzianità di servizio, alla posizione economica e ai mesi interessati dagli adeguamenti contrattuali.

Ad esempio, un agente di polizia o un militare con pochi anni di servizio riceverà una cifra inferiore rispetto a un collega con molti anni di esperienza o con un grado più elevato. Inoltre, chi ha lavorato per tutti i mesi di attesa del contratto prenderà l’importo pieno, mentre chi è andato in pensione o è stato assunto di recente riceverà una somma proporzionata solo ai mesi effettivamente prestati in quel periodo.

Il tavolo tecnico interministeriale e le nuove tutele

Durante il confronto, il governo ha assunto un impegno formale a istituire, entro 90 giorni dalla sottoscrizione degli accordi, un tavolo tecnico interministeriale dedicato esclusivamente alle pensioni del comparto Difesa e Sicurezza. L’obiettivo sarà quello di individuare soluzioni specifiche ai problemi previdenziali che interessano il personale delle Forze dell’Ordine.

Il nuovo contratto prevede anche il rafforzamento delle misure dedicate alla genitorialità e al diritto allo studio del personale. Tuttavia, restano aperte alcune criticità, poiché le risorse disponibili non consentono, almeno in questa fase, una rivalutazione delle indennità operative, del lavoro straordinario, delle missioni e dei buoni pasto.

Il governo ha annunciato che, con la prossima Legge di Bilancio 2027, valuterà lo stanziamento di nuovi fondi per finanziare eventuali aumenti delle voci accessorie dello stipendio. Il negoziato non è ancora concluso e nei prossimi giorni il confronto proseguirà con le componenti militari del comparto, ultimo passaggio prima della definizione dell’ipotesi di accordo finale.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.