La questione della raccolta delle batterie esauste in Italia rappresenta una sfida significativa per il paese. Questo problema si inserisce in un contesto europeo che richiede un miglioramento sostanziale delle performance, il tasso di raccolta delle batterie portatili ha raggiunto solo il 31% delle unità immesse sul mercato. Tale dato colloca l’Italia dietro a nazioni come Germania, Francia e Spagna, che hanno rispettivamente raggiunto tassi di raccolta del 55%, 50% e 46%.
Obiettivi europei e sfide nazionali
La situazione attuale è particolarmente critica in relazione al nuovo Regolamento UE /1542, che stabilisce un obiettivo ambizioso: raggiungere il 73% di raccolta entro il 2030. Per conseguire questo traguardo, la raccolta media pro-capite in Italia deve più che raddoppiare, passando dai 150 grammi attuali a circa 360 grammi all’anno.
Questo cambiamento richiede non solo un potenziamento dell’infrastruttura di raccolta, ma anche una modifica nelle abitudini dei cittadini.
Rafforzamento della rete di raccolta
Erion Energy, il consorzio impegnato nella gestione dei rifiuti di batterie, ha registrato una raccolta di 6.200 tonnellate di batterie esauste, segnando un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Questo corretto trattamento ha consentito un notevole recupero di materie prime come piombo, ferro, zinco e alluminio, generando benefici sia in termini di riduzione dell’impatto ambientale che di minore dipendenza da risorse vergini.
Nuove normative e pratiche di smaltimento
Recentemente, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legislativo che recepisce il Regolamento UE /1542, introducendo cambiamenti strutturali nel ciclo di vita delle batterie.
Le nuove regole riguardano aspetti fondamentali come la progettazione, l’immissione sul mercato, la tracciabilità, la raccolta e il riciclo. L’obiettivo è delineare un modello di economia circolare più rigoroso e trasparente.
Comportamento e consapevolezza dei cittadini
Nonostante la diffusione della consapevolezza riguardo le modalità corrette di smaltimento delle batterie, i dati mostrano che tale consapevolezza non si traduce sempre in azioni concrete. Le ricerche evidenziano che la principale richiesta dei cittadini è una maggiore vicinanza dei punti di raccolta. I luoghi preferiti includono supermercati e spazi di passaggio quotidiano. La visibilità delle colonnine di raccolta, insieme a informazioni chiare e accessibili, rappresenta una leva fondamentale per migliorare i risultati nel corretto smaltimento delle batterie.
Strategie differenziate e approcci regionali
Le preferenze dei cittadini riguardo ai punti di raccolta variano notevolmente a livello territoriale.
Nelle regioni del Sud e nelle Isole, si nota una maggiore attenzione verso i punti di raccolta situati presso uffici pubblici, mentre nel Nord Est del paese il modello retail è più apprezzato. Questo scenario suggerisce l’urgenza di implementare strategie differenziate che possano adattarsi alle esigenze locali e facilitare il raggiungimento degli obiettivi europei.
Il percorso verso una gestione più efficiente delle batterie esauste in Italia richiede un impegno continuo e coordinato. Con la collaborazione tra consorzi, istituzioni e cittadini, si possono intraprendere iniziative volte a promuovere una cultura del riciclo e della sostenibilità, contribuendo così a un futuro più responsabile.

