Negli ultimi mesi si sono accumulate notizie che mettono a confronto innovazione tecnologica, reazioni delle community e iniziative locali. Da un esperimento che trasforma un dispositivo tascabile in un’interfaccia conversazionale a decisioni aziendali che ridisegnano i confini della realtà virtuale, fino a un evento sportivo che unisce territorio e sostenibilità: tre racconti che offrono chiavi di lettura diverse su come la tecnologia incide su pratiche quotidiane e professionali.
Questo articolo mette fianco a fianco un progetto open source legato a Flipper Zero, la svolta strategica di Meta sul cosiddetto metaverso e la ripartenza della stagione multisport con il Duathlon di Tolentino. L’obiettivo è chiarire fatti, implicazioni e reazioni senza rinunciare a dettagli concreti che interessano sviluppatori, atleti e semplici curiosi.
Flipper Zero che parla: il progetto V3SP3R
Un progetto pubblicato su GitHub da Pliny the Liberator propone di trasformare l’interfaccia di Flipper Zero in un vero e proprio chatbot. La modifica consente di impartire comandi in linguaggio naturale, semplificando operazioni altrimenti nascoste nei menu del device: dall’attivazione di protocolli al controllo remoto via Bluetooth. L’idea è rendere più accessibili funzionalità tecniche, delegando all’Intelligenza artificiale compiti di automazione che riducono la curva di apprendimento per i meno esperti.
Installazione, supporti e perplessità
L’installazione non è plug-and-play: è necessario compilare un APK per Android (al momento non è previsto supporto iOS) e abbinare lo smartphone al dispositivo via Bluetooth. Il progetto contempla anche integrazioni con occhiali smart del marchio Mentra e una demo disponibile su YouTube.
Tuttavia la comunità legata a Flipper Zero ha espresso dubbi, con conversazioni critiche su Reddit che mettono in luce potenziali rischi di sicurezza e la necessità di valutare attentamente le implicazioni di un’interfaccia automatizzata.
Il rivolgimento di Meta e la fine operativa di Horizon Worlds
Meta ha annunciato la rimozione di Horizon Worlds dai visori Quest entro il 15 giugno 2026, con l’app che scompare da Quest alla fine di marzo per restare soltanto come applicazione mobile. Questa decisione segna una battuta d’arresto per la visione iniziale del metaverso lanciata nel 2026, quando l’azienda puntava a creare spazi immersivi con centinaia di milioni di utenti. La piattaforma non ha mai raggiunto numeri tali da giustificare gli ingenti investimenti sostenuti da Reality Labs.
Perché e quali sono le conseguenze
La divisione Reality Labs ha accumulato perdite vicino agli 80 miliardi di dollari dal 2026, con un trimestre particolarmente pesante nel quarto trimestre del 2026. Dopo l’arrivo di ChatGPT alla fine del 2026, Meta ha infatti riallocato molte risorse verso l’intelligenza artificiale e ridotto l’impegno su contenuti VR: nel gennaio 2026 sono stati tagliati circa il 10% dei posti di lavoro di Reality Labs, con la chiusura di studi e la sospensione di progetti come Supernatural, acquisita nel 2026. La società dichiara però di non abbandonare del tutto la realtà virtuale, continuando a supportare sviluppatori e a investire in hardware come i nuovi visori e gli occhiali smart che integrano funzioni AI.
Lo sport che unisce: Adriatic Series e il Duathlon di Tolentino
Nel calendario multisport la stagione Adriatic Series riparte con il Duathlon di Tolentino, in programma il 29 marzo 2026: distanza 5 km corsa, 20 km bici, 2,5 km corsa. La prova assegnerà il titolo di Campione Regionale Marche e rappresenta la prima tappa del circuito, con chiusura iscrizioni fissata al 25 marzo. Organizzato da Flipper Triathlon in partnership con il Comune di Tolentino, l’evento punta a valorizzare il territorio coinvolgendo atleti da tutta Italia e garantendo percorsi chiusi al traffico, pensati per spettacolarità e sicurezza.
Progetti sociali e sostenibilità
Il Duathlon Tolentino è anche la prima tappa della Tri League Unicam, che assegnerà borse di studio Unicam per i vincitori Under 19, e prevede iniziative di riciclo promosse da Esosport, con raccolta di scarpe e componenti ciclistici per trasformarli in materiali per impianti sportivi. Organizzatori e istituzioni sottolineano il valore sociale dell’evento: tra i partner figurano federazioni, università e associazioni di volontariato, a testimonianza di una sinergia tra sport, formazione e sostenibilità.


