Il 30 marzo 2026 il progetto Green like a KIWI ha fatto tappa a Milano con un intervento mirato al cuore del quartiere Certosa. L’operazione, pensata per affrontare il problema delle plastiche e dei materiali abbandonati, ha coinvolto più di quaranta persone nella raccolta e nella corretta gestione dei rifiuti presenti nel parco compreso tra via Sapri e via Triboniano. Questo appuntamento non è stato solo una giornata di pulizia: ha voluto mettere al centro il concetto di cura collettiva dello spazio pubblico e dimostrare come azioni locali possano avere un valore simbolico e pratico.
La mobilitazione si è svolta con criteri di trasparenza e misurabilità: ogni chilogrammo raccolto è stato certificato e tracciato grazie alla collaborazione con Piantando, società Benefit e B Corp attiva in progetti ambientali.
L’adozione di strumenti di certificazione ha permesso di trasformare il risultato tangibile — oltre cento chili di rifiuti — in un indicatore concreto dell’impatto generato, spiegando ai partecipanti e alla comunità locale come misurare il contributo di un’azione di clean-up.
La dinamica dell’intervento sul territorio
L’attività ha seguito un percorso organizzato per settori del parco, con squadre coordinate che hanno concentrato l’attenzione sulle aree maggiormente interessate dall’abbandono di rifiuti. I materiali raccolti sono stati differenziati in loco per facilitare il successivo smaltimento e riciclo: bottiglie e contenitori in plastica, materiali voluminosi e rifiuti indifferenziati sono stati separati e registrati secondo le procedure concordate. Questo approccio operativo ha reso evidente come una corretta gestione della raccolta aumenti l’efficacia dell’intervento e riduca l’impatto ambientale complessivo.
Il ruolo dei volontari e della comunità
Più di quaranta cittadini hanno dato il loro tempo, dimostrando che la sostenibilità si traduce in azione quotidiana e non solo in parole. Secondo Marco Giampaolo, Media & Communication Manager di KIWI Vapour, la risposta di Milano è stata animata da energia e voglia di fare: la partecipazione attiva dei residenti ha trasformato la pulizia in un momento di condivisione e senso civico. La presenza di numerosi volontari ha inoltre favorito il dialogo con le istituzioni locali e ha sottolineato l’importanza di iniziative che facilitano la collaborazione tra cittadini, imprese e realtà non profit.
Collaborazione con Piantando e misurazione dell’impatto
La partnership con Piantando è stata centrale nel dare valore tecnico all’operazione: la società Benefit ha assicurato la certificazione del peso raccolto, permettendo di tracciare l’impatto in modo verificabile.
Tale metodo rende l’intervento replicabile e confrontabile con altre esperienze, offrendo una base per strategie di prevenzione e monitoraggio. La misurazione non si limita al dato numerico ma diventa strumento per valutare efficacia, comunicare risultati e indirizzare successive azioni di sensibilizzazione sul territorio.
Riqualificazione artistica come segno di rigenerazione
Accanto alla parte operativa, la giornata ha ospitato una trasformazione estetica del luogo: l’artista Giulio Rosk ha dipinto un murale dal vivo, intervendo come simbolo di rigenerazione urbana. Il murale ha il duplice scopo di valorizzare lo spazio e di ricordare che la cura dell’ambiente può passare anche attraverso la creatività. L’aspetto artistico rafforza il messaggio che la manutenzione degli spazi pubblici è un lavoro collettivo che passa attraverso pratiche culturali, educative e partecipative.
Significato e prospettive
L’esperienza milanese dimostra come un’azione ben organizzata possa restituire valore a un’area urbana e mobilitare persone intorno a obiettivi concreti. L’incontro tra volontariato ambientale, strumenti di certificazione e intervento artistico crea un modello virtuoso esportabile in altri quartieri: si tratta di un mix di pratiche che promuove la responsabilità condivisa e la cura del bene comune. La speranza è che iniziative come Green like a KIWI possano diventare occasioni periodiche per monitorare lo stato dei parchi urbani e alimentare una cultura della sostenibilità sul territorio.

