Prysmian, azienda di riferimento nel settore dei cavi, ha recentemente compiuto un importante passo verso una maggiore integrazione verticale. Con l’acquisizione della spagnola Acsm, specializzata in attività legate alla posa di cavi sottomarini, Prysmian si prepara a rafforzare la sua presenza nel mercato globale.
Questa operazione, del valore di 169 milioni di euro, permette al gruppo milanese di acquisire competenze fondamentali nella filiera sottomarina, inclusi il surveying, la pianificazione delle rotte e la preparazione del fondale, tutte fasi cruciali per l’installazione e la manutenzione dei cavi.
Dettagli dell’acquisizione
Acsm, con sede a Vigo, porta con sé oltre vent’anni di esperienza operativa in circa sessanta paesi e un team composto da 350 specialisti, l’azienda ha riportato ricavi pari a 62 milioni di euro e un margine operativo lordo di 22 milioni.
Questa acquisizione non solo arricchisce il portafoglio di Prysmian, ma consente anche di integrare una serie di asset tecnici, tra cui tre navi, robot sottomarini telecomandati e avanzati strumenti di rilevazione.
Valutazione dell’operazione
Il multiplo di questa operazione è stato calcolato in 6,6 volte l’EBITDA previsto, un valore che riflette sia la qualità degli asset fisici che l’expertise accumulata da Acsm. Il completamento dell’acquisizione è previsto per febbraio, subordinato ad alcuni aggiustamenti legati alla posizione finanziaria netta e agli investimenti in corso.
Strategia di crescita di Prysmian
L’acquisizione di Acsm si inserisce in un contesto strategico ben definito per Prysmian. Infatti, nel dicembre, la Banca europea per gli investimenti ha approvato un finanziamento di 300 milioni di euro per le attività di ricerca e sviluppo del gruppo, previsto per il periodo -2028.
La prima tranche, di 200 milioni, è già stata finalizzata e servirà a finanziare laboratori in diversi paesi europei, come Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Spagna.
Innovazione e sostenibilità
Questi laboratori si concentreranno sullo sviluppo di soluzioni a basse emissioni, mirando a reti energetiche e di comunicazione più performanti, intelligenti e sicure. L’operazione è in linea con il programma REPowerEU e si collega al progetto TechEU, che prevede investimenti significativi per potenziare l’innovazione tecnologica in Europa.
Collaborazioni strategiche
Inoltre, a dicembre dello scorso anno, Prysmian ha siglato un accordo con Fincantieri per acquisire Xtera, una società di telecomunicazioni sottomarine con sede tra Regno Unito e Stati Uniti. Questa joint venture vedrà Prysmian detenere l’80% delle azioni, con un investimento complessivo di 65 milioni di dollari.
Xtera è una delle poche aziende al mondo in grado di realizzare reti di telecomunicazioni sottomarine su scala globale, generando ricavi annuali per 130 milioni di euro.
Con queste mosse strategiche, Prysmian si posiziona non solo come leader nel settore dei cavi, ma anche come attore chiave nell’innovazione tecnologica e nella sostenibilità, pronto a rispondere alle sfide del futuro.

