La NASA ha recentemente rivelato che l’equipaggio della missione Crew-11 dovrà tornare sulla Terra prima del previsto a causa di un problema di salute che ha colpito uno degli astronauti presenti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Questo evento ha portato l’agenzia spaziale a rivedere l’intero programma delle attività previste, inclusa la sospensione di una passeggiata spaziale programmata.
La situazione a bordo della ISS
Il problema di salute è emerso mercoledì pomeriggio all’interno della ISS, ma la NASA ha mantenuto il riserbo sull’identità dell’astronauta coinvolto e sulla natura del disturbo. In una dichiarazione ufficiale, l’agenzia ha esposto: “Stiamo monitorando attentamente la situazione, che al momento è stabile, ma non possiamo fornire ulteriori informazioni per motivi di privacy medica”.
Questa emergenza ha avuto ripercussioni immediate, costringendo a rinviare una passeggiata spaziale in programma per il giorno successivo, durante la quale gli astronauti avrebbero dovuto lavorare all’esterno della stazione per preparare l’installazione di nuovi pannelli solari.
Implicazioni della sospensione della passeggiata spaziale
La passeggiata spaziale, che avrebbe visto il comandante Mike Fincke e l’ingegnere di volo Zena Cardman impegnati per circa sei ore e mezza, era particolarmente significativa. Fincke, infatti, si sarebbe avvicinato alla decima uscita extraveicolare della sua carriera, un traguardo che lo avrebbe reso il sesto astronauta statunitense a raggiungere tale obiettivo.
La sospensione di questa attività non solo rappresenta una battuta d’arresto per la missione, ma solleva anche interrogativi sulla programmazione futura. Un’altra passeggiata spaziale era già prevista per il 15 febbraio, durante la quale era programmata la sostituzione di una telecamera esterna ad alta definizione.
Valutazioni e decisioni della NASA
La NASA ha chiarito che la sicurezza delle operazioni rimane la priorità assoluta. “Stiamo esaminando tutte le opzioni disponibili, incluso il rientro anticipato della missione Crew-11”, ha affermato un portavoce dell’agenzia. La situazione è in continua evoluzione e un aggiornamento è atteso entro 24 ore.
Questo tipo di emergenze mediche durante le missioni spaziali sono eventi rari. Negli anni ci sono stati pochi casi noti, come nel 2019, quando un astronauta ha sviluppato un coagulo di sangue, fortunatamente risolto prima del rientro a Terra. La NASA ha dimostrato di essere preparata a gestire situazioni di emergenza, ma questa è la prima volta che un rientro anticipato è seriamente considerato a causa di un problema di salute di un membro dell’equipaggio.
Il futuro della missione Crew-11
L’equipaggio di Crew-11, costituito dagli astronauti statunitensi Zena Cardman e Mike Fincke, dal giapponese Kimiya Yui e dal russo Oleg Platonov, è attualmente sulla ISS da agosto. Se la missione dovesse concludersi anticipatamente, ciò non comporterebbe una riduzione significativa della durata del soggiorno, dato che erano previsti ulteriori mesi di attività a bordo.
La salute e il benessere degli astronauti rimangono in cima alle preoccupazioni della NASA, che sta affrontando questa situazione con la massima serietà e attenzione. La comunità spaziale e il mondo intero osservano con interesse gli sviluppi della situazione, confidando in una rapida risoluzione e nel ritorno in sicurezza dell’equipaggio a casa.


