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Private 5G e physical AI: la proposta end-to-end di XCOM RAN by Globalstar

XCOM RAN lancia una suite private 5G pensata per la physical AI e l'automazione industriale, con architettura Supercell, supporto multibanda e un ecosistema di partner

Private 5G e physical AI: la proposta end-to-end di XCOM RAN by Globalstar

XCOM RAN by Globalstar ha messo a punto una suite completa per la private 5G pensata per le esigenze degli impianti industriali moderni. L’offerta combina radio, core, orchestrazione e un router CPE per favorire l’adozione della physical AI e dei servizi di automazione che richiedono latenza ridotta e ampia capacità uplink.

La proposta è costruita su standard aperti O-RAN e su un’architettura denominata Supercell, che mira a ridurre la complessità di progetto RF e a velocizzare la messa in servizio. Il pacchetto è pensato per ambienti con densità di dispositivi elevata dove connettività affidabile e scalabilità sono fondamentali.

Architettura e componenti principali

Al centro della soluzione sta la Supercell, una configurazione radio che, sfruttando i principi di O-RAN, punta a offrire maggiore capacità e copertura rispetto alle soluzioni private tradizionali.

La suite include la XCOM Radio Series con modelli per interni ed esterni, il XCOM Core come opzione propria (integrabile anche con core partner) e l’XCOM Orchestrator, una piattaforma multi-tenant per la gestione e l’automazione operativa degli ambienti private 5G.

Funzionalità radio e core

Le radio della serie XCOM sono progettate per scenari industriali impegnativi e offrono interoperabilità con diversi core. L’adozione di O-RAN facilita l’integrazione di componenti di fornitori differenti, riducendo i vincoli di vendor lock-in e accelerando l’innovazione. Il XCOM Core può essere utilizzato come soluzione nativa oppure affiancato a core certificati da partner per rispondere a requisiti specifici di sicurezza e orchestration.

Spettro, dispositivi e integrazione in campo

Uno degli elementi distintivi è la flessibilità spettrale: il sistema supporta Band n48 (shared spectrum negli USA), Band n78 (allocata per uso industriale in Europa e in parte dell’Asia) e può sfruttare Band n53 di Globalstar come banda licenziata e dedicata. Questa combinazione permette agli operatori e alle imprese di scegliere soluzioni che bilanciano costo, capacità e tranquillità operativa, particolarmente utile quando si gestiscono dati sensibili o carichi video intensivi per analisi in tempo reale.

Il ruolo del router industriale

L’introduzione dell’XCOM Industrial Router completa l’offerta portando in campo un CPE progettato per l’Industry 4.0. Il dispositivo è compatibile con le tre bande indicate e semplifica l’integrazione dei sistemi di automazione, sensori e telecamere che alimentano gli algoritmi di physical AI.

In pratica, rappresenta il ponte fisico tra macchine, robot e la rete privata 5G.

Ecosistema di partner e casi d’uso

XCOM RAN ha costruito un network di partner tecnologici per fornire soluzioni testate e pronte all’uso. Tra i nomi citati si trovano aziende specializzate in DAS, router mesh e dispositivi rugged come Zebra Technologies, Nextivity, Rajant e Boldyn Networks. La collaborazione punta a garantire copertura indoor/outdoor, resilienza in scenari complessi e dispositivi certificati che supportano la Band n53 su terminali enterprise.

Applicazioni pratiche

Un caso emblematico è quello dei magazzini automatizzati: per l’analisi video in diretta e l’addestramento on-site dei robot è fondamentale avere elevata capacità in uplink e latenza prevedibile. L’approccio di XCOM RAN è pensato per questi scenari, così come per impianti che adottano estesa automazione robotica, realtà estesa (XR) per manutenzione e processi di visione artificiale che richiedono una connettività deterministica.

In sintesi, l’offerta mira a portare nelle mani delle imprese una private 5G modulare, con opzioni di spettro dedicate o condivise, gestione semplificata attraverso un orchestrator e un set di partner per accelerare le implementazioni. L’obiettivo dichiarato è ridurre le barriere tecniche e operative all’adozione della physical AI e a far crescere soluzioni di automazione che richiedono affidabilità, capacità e scalabilità.

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Scritto da Francesca Neri

Formazione accademica d'eccellenza in innovazione e management, oggi analista dei trend che plasmeranno i prossimi anni. Ha previsto l'ascesa di tecnologie quando altri le ignoravano ancora. Non fa previsioni per stupire: le fa per chi deve prendere decisioni oggi pensando al domani. Il futuro non si indovina, si studia.

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