Premio PIMBY Green 2026 apre ufficialmente le candidature. L’iniziativa è promossa da Assoambiente, associazione che rappresenta le imprese dell’igiene urbana, del riciclo e del recupero. L’obiettivo è valorizzare interventi che dimostrano come le opere pubbliche possano favorire sviluppo ambientale, economico e occupazionale nelle comunità locali.
Il premio, giunto alla settima edizione, sottolinea un approccio basato su responsabilità, innovazione e partecipazione. Dietro ogni progetto c’è una storia di filiera, sostenibilità e integrazione con il territorio. I promotori richiedono proposte che offrano soluzioni replicabili e misurabili in termini di impatto ambientale ed economico.
Un cambio di paradigma: da NIMBY a PIMBY
Il concetto alla base del premio promuove la filosofia PIMBY (Please In My Back Yard) come alternativa al più noto NIMBY (Not In My Back Yard).
Dopo le richieste di proposte replicabili e misurabili in termini di impatto ambientale ed economico, l’obiettivo è favorire la realizzazione di infrastrutture percepite non come un costo, ma come un’opportunità per i territori.
Secondo Chicco Testa, presidente di Assoambiente, le opere di pubblica utilità possono accelerare la decarbonizzazione e rafforzare la sicurezza energetica. Le stesse opere contribuiscono alla gestione sostenibile delle risorse e alla modernizzazione delle infrastrutture, con ricadute tangibili su competitività e qualità della vita locale. I promotori indicano come criterio chiave la replicabilità delle soluzioni e la misurazione dell’impatto attraverso indicatori condivisi.
Le categorie del premio e i profili ammessi
I promotori indicano come criterio chiave la replicabilità delle soluzioni e la misurazione dell’impatto attraverso indicatori condivisi.
Il Premio PIMBY Green 2026 si rivolge a pubbliche amministrazioni, imprese e giornalisti, suddividendosi in tre categorie distinte.
La prima categoria, Realizzazione di infrastrutture tecnologicamente avanzate, premia progetti che introducono innovazione, aumentano l’efficienza e rafforzano la resilienza territoriale. La seconda, Coinvolgimento positivo e responsabile dei cittadini, riconosce pratiche amministrative che hanno attivato percorsi partecipativi strutturati e trasparenti con le comunità interessate. La terza, Informazione trasparente e scientifica, è destinata a giornalisti e autori che diffondono contenuti basati su dati verificabili e conoscenze tecnico-scientifiche, contribuendo a contrastare disinformazione e opposizioni pregiudiziali.
Dietro ogni progetto c’è una storia di filiera e sostenibilità: i criteri valutativi privilegiano soluzioni misurabili e replicabili. I promotori hanno confermato che i risultati saranno comunicati ufficialmente dagli organizzatori al termine della fase di valutazione.
Chi può candidarsi e con quali materiali
Dopo la fase di valutazione, possono candidarsi imprese, pubbliche amministrazioni e giornalisti. Le imprese e le amministrazioni devono inviare la candidatura compilando l’apposito modulo disponibile sul sito di Assoambiente all’indirizzo: https://assoambiente.org/eventi_file/Modulo_candidatura_Pimby_Green_Assoambiente_2026.pdf. I giornalisti possono partecipare inviando via email gli elaborati proposti come candidatura all’indirizzo [email protected]. Questo procedimento è stato pensato per semplificare la partecipazione e per valorizzare sia interventi concreti sia contributi informativi di qualità nel campo ambientale.
Scadenze e cerimonia di premiazione
Il termine per l’invio delle candidature è fissato per il 29 maggio 2026. Le realtà interessate devono
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Milano il 9 luglio 2026. L’evento è organizzato da Assoambiente e sarà un’occasione di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder.
L’incontro è pensato come momento per discutere strategie concrete volte a rafforzare una cultura industriale e ambientale. Si porrà l’accento sulla trasformazione delle infrastrutture in opportunità per le comunità.
La partecipazione alla cerimonia permetterà inoltre la presentazione di progetti selezionati e lo scambio di best practice. Sono attese discussioni su modalità operative e possibili collaborazioni tra soggetti pubblici e privati.
La conclusione dell’iniziativa sarà accompagnata dalla comunicazione dei vincitori e dalle indicazioni sulle possibili ricadute operative delle soluzioni premiate.
Perché partecipare: impatti e benefici
Partecipare al Premio PIMBY Green 2026 mette in luce esperienze e soluzioni replicabili che coniugano innovazione e tutela ambientale. I progetti selezionati offrono modelli eseguibili per amministrazioni locali e operatori economici. Questi esempi favoriscono la diffusione di pratiche virtuose nella gestione dei rifiuti, nell’energia e nella riqualificazione del territorio. La comunicazione dei vincitori consentirà di evidenziare le ricadute operative delle soluzioni premiate e faciliterà il trasferimento di conoscenze tra enti.
La categoria dedicata all’informazione valorizza il ruolo del giornalismo scientifico nella costruzione di fiducia pubblica. Un’informazione rigorosa aiuta a contrastare le false narrazioni e a migliorare la comprensione tecnica delle soluzioni proposte. Per le realtà partecipanti, il riconoscimento rappresenta anche un elemento di credibilità utile per attrarre investimenti e partnership. In prospettiva, i risultati dei progetti potranno essere monitorati e adottati su scala più ampia, generando benefici misurabili per comunità e territorio.
Il Premio PIMBY Green 2026 propone di considerare le infrastrutture non come costo, ma come investimento per il futuro delle comunità. Dietro ogni progetto c’è una storia di territorio e innovazione che valorizza filiera e sostenibilità. Le candidature sono aperte: la documentazione va inviata tramite il modulo di candidatura disponibile online e trasmessa a [email protected] entro la scadenza indicata. I progetti selezionati saranno oggetto di monitoraggio e diffusione per favorire la replicabilità e generare benefici misurabili per comunità e territorio.

