Le polizze rc auto in Italia continuano a essere un peso per gli automobilisti, con costi che superano di gran lunga quelli degli altri paesi europei. L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) hanno avviato un’indagine conoscitiva per comprendere meglio i meccanismi che portano a queste differenze di prezzo e individuare possibili interventi correttivi.
L’indagine, annunciata dal presidente dell’Ivass Paolo Angelini, si concentrerà su vari aspetti del mercato assicurativo, tra cui i meccanismi di compensazione tra imprese, il sistema di risarcimento diretto e il funzionamento del sistema bonus malus. L’obiettivo è verificare se esistono ostacoli allo sviluppo concorrenziale e individuare eventuali interventi per superare queste criticità.
I costi delle polizze rc auto in Italia
Secondo i dati più recenti, il prezzo medio di una polizza rc auto in Italia è di 432 euro nel quarto trimestre del 2026, con un aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Questo prezzo è il più alto dell’Unione europea, superato solo dal Regno Unito al netto delle tasse. La Spagna e la Francia, invece, registrano i valori più bassi, rispettivamente 197 e 194 euro.
Le disparità regionali sono un altro aspetto critico. Alcune province, come quelle in Campania e in alta Toscana, registrano picchi di prezzo particolarmente elevati. Questi costi sono influenzati da vari fattori, tra cui i costi delle riparazioni e i sistemi di indennizzo.
Le reazioni dei consumatori
Le associazioni dei consumatori non hanno tardato a reagire. Il Codacons ha descritto gli automobilisti italiani come “i più tartassati d’Europa”, con un aumento dei costi di quasi 2,9 miliardi rispetto al 2026. Assoutenti ha criticato l’Ivass, affermando che non può comportarsi da “notaio del mercato” di fronte a un settore assicurativo che mostra “evidenti segnali di piena salute economica e tecnica”.
L’Unione nazionale consumatori ha chiesto con urgenza di porre rimedio ai problemi legati ai preventivi, criticando il ministro Urso per il suo disinteresse. “Il ministro Urso – dice l’Unc – continua a voltarsi dall’altra parte, nel totale disinteresse” e
Il contesto del mercato assicurativo
Nonostante le critiche, i dati Ivass mostrano che nel 2026 le assicurazioni italiane hanno rafforzato il loro patrimonio, la raccolta premi, la redditività e la liquidità. Il comparto vita ha registrato una crescita di oltre il 7% grazie alle polizze-investimento, mentre il risultato di esercizio del comparto danni è aumentato da 4,5 a 4,9 miliardi di euro, anche grazie all’obbligo per le imprese di coprirsi con le ‘polizze catastrofali’ dalle calamità naturali.
Tuttavia, il nodo dei preventivi rimane critico. L’Unione nazionale consumatori ha richiesto con urgenza di porre rimedio a ‘Preventivass’, un portale che dovrebbe facilitare la comparazione dei prezzi. La tabella di marcia di Ivass, al lavoro da gennaio con il Mimit, prevedrebbe una soluzione entro fine anno.
L’indagine di Ivass e Antitrust è un passo importante per comprendere meglio le dinamiche del mercato assicurativo italiano e trovare soluzioni per ridurre i costi delle polizze rc auto. Gli automobilisti italiani sperano che questa indagine porti a cambiamenti concreti e a una maggiore trasparenza nel settore.



