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Play Store, l’accordo tra Google ed Epic cambia regole e commissioni

Google ed Epic Games hanno trovato un'intesa che ridefinisce l'accesso al catalogo Android, i metodi di pagamento e le commissioni: una guida chiara alle novità e alla tempistica

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L’accordo tra Google ed Epic Games introduce cambiamenti significativi per il Play Store che interessano sviluppatori e utenti. Le modifiche mirano a porre fine a contenziosi legali internazionali e riguardano l’accesso alle applicazioni, le opzioni di pagamento e le commissioni su transazioni e abbonamenti.

Il pacchetto di misure sarà sottoposto all’approvazione del giudice James Donato e prevede attuazioni progressive in più giurisdizioni. Tra gli elementi chiave figurano i Registered App Storesmercati alternativi formalmente registrati per distribuire app sul Play Store — nuove opzioni di pagamento per gli utenti e una ristrutturazione delle tariffe applicate agli sviluppatori.

Nuove vie per pagare e distribuire le app

A seguito delle novità introdotte dall’accordo, cambiano le opzioni disponibili per l’acquisto e la distribuzione delle applicazioni sul Play Store.

La disposizione si colloca nel quadro più ampio di aperture verso modelli commerciali alternativi, pur mantenendo scelte consolidate per gli utenti.

Una delle modifiche più evidenti consente agli sviluppatori di mostrare un metodo di pagamento alternativo accanto a quello già offerto dalla piattaforma o di indirizzare l’utente verso un sito esterno per completare l’acquisto. L’obiettivo dichiarato è di ampliare la libertà commerciale degli sviluppatori, garantendo però alla piattaforma la possibilità di continuare a proporre il proprio sistema di pagamento.

I Registered App Stores: cosa sono

I Registered App Stores sono marketplace esterni approvati da Google con procedure di installazione semplificate rispetto al tradizionale sideloading. Gli store registrati dovranno rispettare criteri specifici su sicurezza, privacy e diritti d’autore.

Google ha inoltre previsto meccanismi formali di verifica e la possibilità di ricorso in caso di controversie sulla conformità ai requisiti. La norma si propone di bilanciare l’apertura ai marketplace esterni con l’esigenza di tutelare utenti e sviluppatori.

Limitazioni e sideloading

Lo sideloading resta consentito, ma senza le semplificazioni riservate ai Registered App Stores. Google mantiene quindi un’alternativa ufficiale e più controllata per i marketplace esterni, pur non eliminando la possibilità di installare app da fonti non ufficiali. Il quadro operativo prevede restrizioni procedurali che mirano a limitare i rischi per la sicurezza e la privacy, lasciando agli sviluppatori la scelta tra canali certificati e metodi indipendenti. Ulteriori dettagli saranno chiariti nelle linee guida operative della piattaforma.

Come cambiano le commissioni

La revisione delle tariffe riguarda direttamente il sistema di monetizzazione della piattaforma. Se gli sviluppatori scelgono il metodo di pagamento proprietario, verrà applicata una commissione fissa del 5%. A questa si aggiungono le commissioni di servizio, variabili in base alla tipologia di transazione e alle iniziative promozionali.

Dettaglio delle percentuali

Il nuovo schema prevede una 20% di commissione di servizio sulle nuove installazioni e il 25% sulle installazioni esistenti. Per i programmi Apps Experience e Games Level Up le quote sono rispettivamente 15% per nuove installazioni e 20% per installazioni esistenti. Gli abbonamenti saranno soggetti a una ritenuta del 10%. Google ha inoltre dichiarato che non verranno applicate commissioni per i Registered App Stores.

Le linee guida operative della piattaforma definiranno in modo dettagliato i criteri di calcolo e le modalità di applicazione delle aliquote.

Tempistiche e ambito geografico

Le linee guida operative indicate in precedenza sono la base per l’applicazione delle scadenze territoriali. Le misure entreranno in vigore in finestre distinte a seconda dell’area geografica. In Europa, Regno Unito e Stati Uniti l’entrata in vigore è fissata per il 30 giugno. In Australia le modifiche saranno operative dal 30 settembre. Giappone e Corea adotteranno le nuove regole dal 31 dicembre. Il resto del mondo seguirà dal 30 settembre 2027. Queste scadenze fanno parte dell’accordo che, se approvato, dovrebbe contribuire a risolvere le dispute giudiziarie correlate.

Accordi collaterali e impegni pubblici

Queste scadenze fanno parte dell’accordo e intendono contribuire a risolvere le dispute giudiziarie correlate. Il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, ha confermato che con l’intesa vengono chiuse numerose controversie legali. Sweeney ha inoltre accettato di astenersi dal criticare pubblicamente le pratiche di Google fino a settembre 2032. Osservatori legali hanno segnalato la presenza di clausole proposte da Google che potrebbero risultare in contrasto con i rimedi imposti dal giudice. Tra queste figurano limitazioni sui link interni verso app esterne al Play Store e regole sugli incentivi per l’esclusività.

Implicazioni regolatorie

In Europa le autorità competenti valuteranno se le nuove condizioni rispettano il Digital Markets Act. Nel Regno Unito le modifiche all’accordo sono state recepite con poche variazioni marginali. L’intesa rappresenta un test sulla capacità delle piattaforme di bilanciare controllo e apertura in un contesto normativo sempre più stringente. La valutazione delle autorità europee determinerà eventuali adeguamenti o sanzioni e costituirà il prossimo sviluppo rilevante sul dossier.

Cosa cambia per utenti e sviluppatori

Per gli sviluppatori si aprono nuove possibilità di monetizzazione e distribuzione tramite canali alternativi, ma restano vincoli stringenti su sicurezza e privacy. Le imprese dovranno adeguare pratiche di gestione dei dati e procedure di certificazione per conformarsi alle normative vigenti.

Per gli utenti la novità può tradursi in una scelta più ampia di store alternativi e metodi di pagamento, accompagnata tuttavia dalla necessità di valutare differenze operative nelle procedure di installazione e nelle misure di tutela dei dati personali. Il prossimo sviluppo atteso riguarda l’esito delle valutazioni delle autorità europee, che determinerà eventuali adeguamenti normativi o sanzioni.

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Scritto da Staff

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