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Piattaforme per adulti sotto accusa dalla UE: mancano controlli efficaci sull’età

Un riassunto delle osservazioni preliminari della UE sulle pratiche di verifica dell'età dei principali siti per adulti e le possibili conseguenze

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La Commissione europea ha concluso, in una fase preliminare dell’istruttoria, che alcune grandi piattaforme per adulti non applicano misure sufficienti per evitare l’accesso dei minori a contenuti pornografici. L’indagine, avviata il 27 maggio 2026, ha esaminato le politiche e le procedure di Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos, evidenziando lacune rilevanti nella verifica dell’età e nella valutazione dei rischi.

Secondo i documenti preliminari, le contromisure adottate da queste piattaforme si basano spesso su pratiche semplicistiche, come l’autodichiarazione o etichette informative, che non impediscono in modo affidabile l’accesso ai contenuti da parte di utenti non adulti. La Commissione richiede ora interventi concreti e tecnicamente validi, con particolare attenzione alla tutela della privacy degli utenti.

Le carenze principali individuate

La violazione centrale riguarda la verifica dell’età. Le piattaforme dichiarano nei loro termini che i servizi sono riservati agli adulti, ma permettono l’accesso tramite una semplice conferma di età, che la Commissione considera facilmente eludibile. Oltre a questo, misure come l’oscuramento delle pagine, avvisi sui contenuti o la presenza di etichette “riservato agli adulti” non sono ritenute sufficienti per bloccare l’accesso ai minori. In pratica, il quadro normativo del DSA richiede sistemi più robusti e valutazioni dei rischi approfondite.

Problemi nella valutazione dei rischi

Nella documentazione esaminata, le società avrebbero dato peso eccessivo a considerazioni di natura commerciale—ad esempio il possibile danno reputazionale—trascurando i rischi sociali concreti per i minori. La Commissione ha rilevato che, anche quando alcune criticità sono state individuate, non è stata svolta una valutazione adeguata per definire misure di mitigazione proporzionate.

Il DSA impone invece che la protezione dei diritti fondamentali e la sicurezza dei gruppi vulnerabili siano prioritarie nella valutazione dei rischi.

Standard di verifica e strumenti proposti

Per uniformare le pratiche e tutelare la privacy, la UE sta sviluppando un’app di riferimento che fungerà da standard per la verifica dell’età. Test pilota sono in corso in alcuni paesi, compresa l’Italia, con l’obiettivo di offrire soluzioni che bilancino efficacia e riservatezza. L’adozione di sistemi esterni, basati su validazione documentale o altri meccanismi tecnologici, è tra le opzioni indicate per sostituire le attuali autocertificazioni inefficaci.

Implicazioni pratiche per le piattaforme

Le società coinvolte hanno ora la possibilità di visionare le conclusioni preliminari, fornire memorie difensive e adottare misure correttive.

Se non risponderanno in modo soddisfacente, rischiano sanzioni fino al 6% del fatturato annuo globale. Alcune piattaforme, come indicato nei fascicoli, hanno già intrapreso azioni legali o procedure amministrative che possono sospendere o ritardare l’attuazione di prescrizioni locali, ma la pressione normativa a livello europeo rimane intensa.

Coinvolgimento della società civile e classificazioni

Un altro elemento emerso riguarda il confronto con le organizzazioni della società civile specializzate nei diritti dei minori. Le valutazioni di Stripchat, XVideos e XNXX non avrebbero sempre tenuto in conto i contributi di tali esperti, riducendo così l’affidabilità delle analisi sui rischi. Sebbene Stripchat non sia più considerata una VLOP (Very Large Online Platform), deve comunque rispettare gli obblighi relativi alla protezione dei minori imposti dal quadro normativo.

In sintesi, la fase preliminare dell’istruttoria della UE mette in luce la necessità di passare da strategie comunicative e autodichiarative a sistemi di verifica dell’età effettivi e rispettosi della privacy. Le piattaforme interessate possono reagire presentando osservazioni o rimedi tecnici, ma la Commissione ha annunciato che non esiterà a procedere con sanzioni se le carenze non verranno colmate.

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Scritto da Staff

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