Recentemente, la Patagonia ha subito incendi devastanti, causando danni enormi a ecosistemi già fragili. Dall’inizio di gennaio, la cittadina di Epuyén è stata colpita da fiamme che hanno divorato oltre 12.000 ettari di aree naturali, inclusi parchi protetti come il Parco Nazionale Los Alerces.
La gravità della situazione in Patagonia
Le autorità di Buenos Aires hanno segnalato anche incendi di minore entità, ma comunque significativi, che hanno coinvolto oltre 3.800 ettari in diverse aree, tra cui la provincia di Santa Cruz. Questa regione, conosciuta per i suoi paesaggi mozzafiato e i suoi iceberg, sta vivendo uno dei periodi più critici della sua storia recente.
Interventi e risorse in campo
Per combattere le fiamme, il governo argentino ha mobilitato centinaia di vigili del fuoco, alcuni dei quali hanno riportato ferite e sono stati ricoverati.
In queste zone remote, il supporto dei cittadini e dei volontari risulta fondamentale, poiché si uniscono agli sforzi ufficiali. Il governatore di Chubut, Ignacio Torres, ha dichiarato che, sebbene la situazione stia migliorando, rimane estremamente critica.
Le cause degli incendi e il ruolo del cambiamento climatico
La crisi incendiaria attuale in Patagonia è influenzata non solo da eventi naturali, ma anche da decisioni politiche specifiche. L’amministrazione guidata da Javier Milei ha ridotto significativamente i fondi per le politiche ambientali, con un taglio del 70% ai finanziamenti per la prevenzione degli incendi boschivi rispetto all’anno precedente. Questa diminuzione ha compromesso la manutenzione del territorio e la prontezza nelle risposte agli incendi.
Condizioni climatiche sfavorevoli
A queste scelte politiche si sommano fenomeni climatici avversi, come prolungati periodi di siccità e temperature anomale, che hanno reso il suolo della Patagonia particolarmente vulnerabile agli incendi.
Attualmente, oltre 15.000 ettari di terre sono stati ridotti in cenere, creando un impatto devastante sulla biodiversità locale.
Teorie e misinformation
Gli incendi in Argentina sono stati accompagnati da teorie del complotto che hanno suscitato preoccupazione e indignazione. Una leggenda antisemita risalente agli anni Settanta ha riemergere, suggerendo che i roghi siano stati appiccati da persone di fede ebraica con l’intento di appropriarsi di territori. Questa narrazione pericolosa si diffonde rapidamente online, complicando ulteriormente la già difficile situazione.
La risposta della comunità
La Caritas della diocesi di Esquel ha lanciato un appello per sostenere le famiglie evacuate, sottolineando il dolore che questi incendi infliggono alle comunità locali e alla terra. Circa 700 persone sono state costrette a lasciare le proprie case, mentre i vigili del fuoco e i volontari combattono incessantemente contro le fiamme, affrontando condizioni estreme e uno stress emotivo significativo.
Nel frattempo, il governatore Torres ha avvertito che gli incendi potrebbero essere stati causati da attività dolose e ha promesso sanzioni severe per i responsabili. La situazione attuale richiede una mobilitazione collettiva per affrontare non solo gli incendi, ma anche le politiche che hanno contribuito a questa crisi.

