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Partecipa al Green Energy Day: visite a parchi eolici e a una bioraffineria urbana

Una guida pratica per partecipare al Green Energy Day: luoghi aperti, modalità di prenotazione e informazioni tecniche essenziali

Partecipa al Green Energy Day: visite a parchi eolici e a una bioraffineria urbana

Il Green Energy Day è l’appuntamento che apre al pubblico impianti e aziende impegnate nella transizione energetica e nell’efficienza energetica. L’iniziativa consente a cittadini, scuole e famiglie di vedere da vicino tecnologie spesso non accessibili, comprendere processi come la produzione di biogas o il funzionamento di un parco eolico e riflettere sull’importanza della decarbonizzazione per la lotta al cambiamento climatico. In molte regioni sono previste visite tra il 17 e il 19 aprile, con un numero concentrato di aperture nei giorni del 17 e 18 aprile.

Cosa offre l’edizione e chi la organizza

L’iniziativa, promossa da Legambiente e rilanciata dal Coordinamento FREE, è giunta a un’altra edizione e ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’obiettivo è valorizzare impianti che rappresentano la maturità delle tecnologie rinnovabili, il ruolo dell’efficienza e le potenzialità dell’inserimento nel territorio. Le aperture servono anche a stimolare dibattiti su progetti di economia circolare e su come integrare questi impianti nella vita delle comunità locali, mostrando esempi concreti di gestione delle risorse e di produzione energetica sostenibile.

Il parco eolico “Venti di Zeri”: visita guidata il 17 aprile

Legambiente Emilia-Romagna e Legambiente Toscana propongono la visita al parco eolico Venti di Zeri, aperto al pubblico esclusivamente il 17 aprile a partire dalle ore 10:15. L’incontro è previsto al Parcheggio Formentara (uscita autostrada A15/E33: Pontremoli, seguire indicazioni per Zeri e poi Zum; punto di riferimento Zeri/Villaggio degli Aracci, SP37).

Il percorso dalla sosta al primo aerogeneratore è lungo circa 1,2 km, con un dislivello di circa 100 m: la durata complessiva della visita è indicativamente di un’ora. Non si tratta di un percorso difficile, ma si raccomandano scarpe da trekking e abbigliamento adeguato per il terreno e il clima di montagna.

Come prenotare e misure di sicurezza

La prenotazione obbligatoria per il parco eolico si effettua inviando un messaggio SMS o WhatsApp con nome, cognome e numero di partecipanti al numero +39 338 7336749 e attendendo la conferma. Dopo l’iscrizione verrà inviato un modulo con le misure di sicurezza e le precauzioni per l’accesso al parco eolico che dovrà essere portato compilato e firmato il giorno della visita.

Le iscrizioni per questa apertura si chiudono il 15 aprile 2026, quindi è necessario registrarsi per tempo per assicurarsi il posto.

La bioraffineria urbana di Rozzano: porte aperte il 18 aprile

Un altro esempio pratico è la bioraffineria urbana gestita da Gruppo CAP a Rozzano (Via Ecologia), visitabile il 18 aprile con due turni guidati alle ore 10:30 e alle 11:15, ciascuno della durata di circa 45 minuti. L’impianto integra il ciclo dell’acqua con il trattamento dei rifiuti organici: i fanghi di depurazione e alcuni rifiuti liquidi e solidi alimentari confezionati vengono trattati insieme per ottimizzare la produzione di biogas. L’energia recuperata è valorizzata anche attraverso sistemi di interconnessione che contribuiscono ad alimentare la rete di teleriscaldamento, rappresentando un modello di economia circolare applicata su scala urbana.

Partecipazione gratuita e informazioni pratiche

La visita alla bioraffineria è gratuita ma richiede prenotazione obbligatoria via email a [email protected] entro mercoledì 15 aprile; il tour verrà confermato al raggiungimento di un numero minimo di 5 partecipanti. Per chi desidera esplorare altre aperture in tutta Italia è disponibile la mappa completa su www.greenenergyday.it. Gruppo CAP è una green utility che, tramite società come CAP Evolution, ZeroC, Neutalia e ALA, opera nella gestione idrica, nel trattamento dei rifiuti e nella produzione di energia green, mostrando come le infrastrutture locali possano evolvere verso modelli più sostenibili.

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Scritto da Dr.ssa Silvia Moretti

Medico chirurgo e divulgatrice, specializzata in medicina preventiva. Articoli basati su studi peer-reviewed.

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