Negli ultimi anni le vulnerabilità del Domain Name System (DNS) si sono rivelate un punto critico per la sicurezza dei servizi pubblici: un errore o una modifica malevola nella risoluzione degli indirizzi può dirottare gli utenti verso siti contraffatti, sottrarre dati sensibili o interrompere servizi essenziali. Per contrastare questo rischio, il governo ha adottato un approccio centralizzato basato su scansione continua e intervento guidato, che ha ridotto in modo significativo i tempi di intervento sulla correzione dei redirect malevoli.
Cos’è cambiato: dal lento rilevamento all’azione rapida
In passato un record DNS compromesso poteva rimanere attivo per periodi prolungati, con finestre d’attacco che superavano anche le sei settimane. Con l’introduzione del Vulnerability Monitoring Service (VMS), la situazione è mutata: il servizio esegue scansioni continuative sugli asset pubblici e, quando individua una anomalia, invia allerta con raccomandazioni operative chiare.
Questo processo ha ridotto il tempo medio per risolvere i redirect DNS falsi a otto giorni, un miglioramento che rende molto più difficile per gli aggressori sfruttare vulnerabilità prolungate.
Meccanismo e portata del monitoraggio
Il VMS opera su una vasta gamma di domini e server pubblici, analizzando configurazioni, record e potenziali segni di cache poisoning o alterazioni malevole. Quando viene identificata una criticità, il servizio non si limita a segnalare il problema: invia indicazioni tecniche passo a passo all’ente responsabile e segue il progresso fino alla risoluzione. Questa catena di risposta coordinata ha permesso di abbattere il backlog di vulnerabilità critiche legate al dominio del 75% e di processare centinaia di casi confermati ogni mese.
Impatto operativo e numeri chiave
La principale conseguenza pratica è la diminuzione della finestra in cui un attaccante può sfruttare un redirect fraudolento: da quasi due mesi si è passati a circa una settimana. Parallelamente, la mediana del tempo di ripristino per altre tipologie di vulnerabilità è scesa da 53 a 32 giorni. Questi miglioramenti non provengono solo dall’automazione, ma dall’integrazione di processi di notifica, supporto operativo e monitoraggio dello stato di remediation, che insieme accelerano l’intervento e riducono il rischio di interruzioni ai servizi pubblici come sanità e assistenza sociale.
Perché otto giorni sono significativi
Nel linguaggio della sicurezza informatica, ridurre la widow of exposure significa limitare il tempo utile agli attaccanti per sfruttare una falla. Una riduzione dell’84% nei tempi di riparazione per problemi legati al DNS non è solo una statistica: traduce in minori opportunità di frodi rivolte ai cittadini, di intercettazioni di comunicazioni sensibili e di interruzioni di servizi che milioni di persone utilizzano quotidianamente.
Formazione e talenti: la risposta sul versante umano
La tecnologia da sola non basta: per mantenere e ampliare i risultati il governo ha lanciato la Government Cyber Profession, un percorso dedicato che punta a reclutare, formare e trattenere specialisti di alto livello. Questa iniziativa include un Cyber Resourcing Hub per snellire le assunzioni, un Government Cyber Academy per la formazione continua e un programma di apprendistato per costruire pipeline di talento futuro, con una struttura di carriera allineata agli standard del UK Cyber Security Council.
Strategia territoriale e sviluppo di competenze
La professione governativa avrà hub regionali, con il Nord Ovest indicato come nodo principale grazie all’ecosistema digitale in crescita. L’obiettivo dichiarato è rendere il settore pubblico una destinazione ambita per i professionisti della cyber sicurezza, offrendo percorsi di carriera competitivi e opportunità di crescita che combinano esperienza pratica e aggiornamento continuo.
Ridurre il tempo di rilevamento e correzione dei redirect DNS falsi da quasi due mesi a otto giorni non elimina i rischi, ma cambia profondamente la capacità dello Stato di proteggere i servizi pubblici e i cittadini, trasformando una finestra d’attacco lunga in una risposta rapida e coordinata.

