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Olimpiadi 6. L’inglese e un beach volley da nativi digitali

innovaizone
Cronache presenti da un mondo futuro. A parte i marchi legati al Cio, la campagna pubblicitaria più massiccia in questi giorni, e si parla di outdoor, ovvero di affissioni, è quella di Google translator. E si capisce perché. Qui pochi parlano inglese, persino in ambito olimpico sembra che il criterio di selezione del personale sia stato beffardamente questo: meno lo parli, più sei candidato a un ruolo di interazione col pubblico. Pure il Cio ha dato un suo contributo, non
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Scritto da chef