Virgin Media O2 ha lanciato nel Regno Unito il servizio O2 Satellite, basato sulla tecnologia Direct-to-Device (DtD) di Starlink. L’iniziativa mira a rendere raggiungibili gli utenti anche nelle aree non servite dalle antenne terrestri, offrendo una soluzione integrata che non richiede telefoni modificati.
La proposta commerciale prevede che la maggioranza dei clienti possa aggiungere il servizio come bolt-on a circa 3£ al mese, mentre gli iscritti ai piani più alti, indicati come Ultimate Plan, vedranno l’inclusione del servizio a breve. Sul piano tecnico, Virgin Media O2 dichiara un’estensione della copertura nazionale dall’89% al 95% del territorio britannico, un incremento equivalente a circa due terzi della superficie del Galles.
Come funziona e quali sono i limiti iniziali
La soluzione sfrutta attualmente circa 650 dei quasi 9.800 satelliti Starlink in orbita bassa (LEO) abilitati alla tecnologia Direct-to-Device. I satelliti forniscono una connettività mobile 4G di base direttamente ai telefoni compatibili, superando in alcune aree la necessità di stazioni di terra. La portata del segnale resta comunque inferiore a quella delle reti terrestri nelle aree urbane densamente popolate.
Funzionalità disponibili al lancio
Al debutto il servizio supporta principalmente la messaggistica e una connettività limitata per applicazioni selezionate. Tra le app compatibili figurano WhatsApp e Google Maps, oltre a Facebook Messenger e altri servizi di comunicazione e navigazione. L’offerta si rivolge in primo luogo a utenti che necessitano di connettività essenziale in aree con copertura terrestre debole.
Vincoli tecnologici e di dispositivo
In questa fase O2 Satellite è compatibile solo con alcuni modelli Samsung, tra cui la serie Galaxy S25. L’operatore dichiara l’intenzione di estendere il supporto ad altri produttori in futuro. Il servizio utilizza parte della banda B3 (1800MHz), che consente un funzionamento parziale anche all’interno degli edifici. La penetrazione del segnale resta limitata dalle caratteristiche strutturali e dai materiali delle costruzioni.
Impatto sulla rete e sulla resilienza
Oltre a coprire aree con scarsa copertura terrestre, la connessione satellitare aumenta la resilienza della rete O2. Il servizio mantiene la connettività operativa anche in caso di guasti locali all’infrastruttura terrestre. Questo vantaggio è rilevante per la continuità dei servizi in scenari di emergenza o in interruzioni impreviste della rete fissa.
I miglioramenti attesi riguardano soprattutto la riduzione dei tempi di ripristino e la maggiore affidabilità per utenti e servizi critici.
Regole e limitazioni geografiche
I miglioramenti attesi riguardano soprattutto la riduzione dei tempi di ripristino e la maggiore affidabilità per utenti e servizi critici. Tuttavia la copertura di O2 Satellite presenta ancora vincoli significativi legati a regolamentazione e orbita dei satelliti.
Per motivi normativi l’uso è soggetto a restrizioni vicino ai confini internazionali. Inoltre la flotta attuale non raggiunge latitudini superiori al 58° parallelo nord, corrispondenti a un’area intorno a Inverness. Tale limite deriva dalla configurazione orbitale dei satelliti impiegati.
Secondo l’operatore queste limitazioni sono temporanee e dovrebbero attenuarsi con l’espansione della costellazione e gli aggiornamenti tecnologici previsti nelle fasi successive del progetto.
Prospettive e concorrenza
Il lancio di O2 Satellite si inserisce in un mercato già avviato verso soluzioni di connettività satellitare per dispositivi mobili. Altri operatori stanno implementando servizi analoghi, con attenzione a copertura, prezzo e integrazione hardware.
Tra i concorrenti, Vodafone ha avviato collaborazioni con AST SpaceMobile per offrire servizi direct-to-device nel Regno Unito. La competizione si focalizzerà sui costi di accesso, sull’ampiezza della copertura effettiva e sul supporto a un numero maggiore di terminali.
O2 propone un prezzo d’ingresso di 3£ al mese, che funge da riferimento competitivo. L’evoluzione del mercato dipenderà dalla rapidità con cui gli operatori estenderanno le flotte satellitari e dalla capacità di integrare il servizio nei piani tariffari esistenti.
Nei prossimi mesi saranno decisive le metriche reali di copertura e latenza, nonché le risposte regolamentari nei paesi interessati, elementi che definiranno la quota di mercato e l’adozione da parte degli utenti e degli investitori.
Evoluzioni future della tecnologia
Starlink stesso prevede sviluppi nella roadmap: la seconda generazione di satelliti DtC (GEN2) è attesa per portare 5G nativo e velocità di picco per utente fino a 150 Mbps. Questi aggiornamenti mirano a migliorare le prestazioni rispetto all’attuale offerta 4G, estendendo la copertura verso latitudini più elevate e aumentando la capacità complessiva della rete satellitare.
O2 Satellite rappresenta un passo concreto verso una mobilità digitale più inclusiva. Offre una soluzione economica e immediatamente praticabile per ridurre le aree non servite e rafforzare la continuità del servizio. Rimangono da definire il supporto ai dispositivi, la gamma di app compatibili e la risposta competitiva sul mercato britannico, fattori che influiranno sull’adozione da parte degli utenti e degli investitori.

