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Nuovo polo logistico Sogegross a Trasta: automazione e sostenibilità per i freschi

Un investimento strategico che combina automazione e sostenibilità per ottimizzare la filiera dei freschi nelle regioni del Nord-Ovest

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Il Gruppo Sogegross ha avviato la costruzione di un nuovo hub logistico a Trasta, frazione di Genova, progettato specificamente per i prodotti freschi e freschissimi. Con un investimento superiore a 35 milioni di euro, la struttura punta a coniugare automazione robotica e soluzioni a basso impatto ambientale per migliorare i flussi distributivi dell’azienda e delle insegne del gruppo, come GrosMarket, Basko, Ekom e Doro. Questo intervento nasce dall’esigenza di aggiornare la capacità operativa rispetto a piattaforme datate e di rispondere alla crescita della rete vendita.

La piattaforma sarà dedicata esclusivamente a ortofrutta, latticini, salumi e formaggi, gastronomia, macelleria e pescheria, con una dotazione progettuale pensata per gestire grandi volumi: una capacità stimata in 16 milioni di colli e circa 68 milioni di chilogrammi di prodotti all’anno, destinati ai 255 punti vendita distribuiti tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna.

Il progetto integra tecnologie per la tracciabilità e la qualità, elementi fondamentali quando si parla di merce deperibile.

Un hub pensato per i freschi

La scelta di dedicare un polo solo ai prodotti freschi risponde a esigenze operative precise: temperatura, tempi di passaggio e controlli continui sono variabili critiche della filiera. Il nuovo impianto è concepito per assicurare standard elevati lungo tutta la catena logistica, garantendo non solo conservazione ma anche rapidità nelle spedizioni verso punti vendita e clienti horeca. L’obiettivo è trasformare la piattaforma in un centro nevralgico che elevi la qualità del servizio e riduca gli sprechi associati a cattive rotte di gestione.

Perché infrastrutture dedicate

Gestire i freschi richiede processi differenti rispetto ai prodotti a lunga conservazione: serve una catena del freddo rigorosa e sistemi di movimentazione che minimizzino i tempi di esposizione.

L’hub elimina i colli di bottiglia tipici delle strutture miste e introduce flussi ottimizzati per ogni reparto: ortofrutta, latticini, macelleria e pescheria. Questo approccio migliora la tracciabilità e la qualità delle consegne, fattori determinanti per la soddisfazione dei clienti e per il rispetto delle normative sanitarie.

Automazione e robotica all’avanguardia

Al cuore dell’innovazione c’è l’adozione di sistemi di automazione avanzata e la robotizzazione dell’outbound, una soluzione rara nella grande distribuzione organizzata italiana. Il progetto prevede l’uso di AMR (Autonomous Mobile Robots) per il trasferimento merci verso le baie di carico e una flotta robotica pensata per ridurre i tempi di movimentazione e migliorare l’affidabilità delle spedizioni. Dopo una fase sperimentale in altre piattaforme del gruppo, l’intenzione è estendere la tecnologia per ottimizzare tutta la logistica in uscita.

Robot collaborativi e ottimizzazione dei flussi

I robot collaborativi sono progettati per lavorare insieme agli operatori umani, agevolando attività ripetitive e fisicamente onerose. L’adozione di queste soluzioni consente di ridurre errori, accelerare i processi di carico e migliorare la tracciabilità dei colli, con dati in tempo reale sulla posizione e lo stato della merce. Il risultato atteso è una maggiore efficienza operativa e una catena distributiva più reattiva alle variazioni di domanda.

Sostenibilità integrata

La componente green è un pilastro del progetto: l’hub ha ottenuto la certificazione LEED Gold grazie a una serie di interventi tecnologici e costruttivi. Il tetto sarà interamente coperto da un impianto fotovoltaico da 860 kW, sono previste infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, isolamento termico ad alte prestazioni e sistemi intelligenti di gestione dell’energia.

Queste misure puntano a contenere i consumi e le emissioni, rendendo l’impianto un esempio di efficienza energetica applicata alla logistica dei freschi.

Impatto sulla rete distributiva e sul territorio

Oltre ai benefici operativi, il nuovo polo rafforza la presenza territoriale del gruppo: collocare l’investimento a Genova sottolinea il radicamento locale e la strategia di lungo periodo per supportare la rete commerciale. La piattaforma si integra con altre strutture del gruppo, contribuendo a una capacità complessiva che valorizza la gestione di oltre 20.000 referenze e milioni di colli a livello distributivo. Per i clienti horeca e per la vendita al dettaglio, significa consegne più veloci, maggior controllo sulla qualità e una catena di approvvigionamento più sostenibile.

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Scritto da Staff

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