Nel cuore delle Dolomiti, Comelico Superiore ha scelto di investire su servizi che coniugano accoglienza e rispetto ambientale. Attraverso un progetto finanziato dal PNRR, il comune ha introdotto una serie di interventi pensati per migliorare l’esperienza del visitatore e supportare la comunità locale. L’obiettivo è chiaro: rendere l’area più accessibile, informata e attrattiva senza compromettere il paesaggio e le tradizioni.
Questa trasformazione passa per due direttrici principali: da un lato la riorganizzazione dell’offerta informativa con punti dedicati all’accoglienza, dall’altro l’implementazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile. Le azioni messe in campo mirano non solo a facilitare la fruizione del territorio ma anche a incentivare comportamenti a basso impatto ambientale, valorizzando così il patrimonio naturale e culturale del territorio.
Accoglienza e informazione sul territorio
Per rendere più semplice la scoperta di sentieri, musei e borghi, sono stati allestiti diversi infopoint dislocati in punti strategici come la sede municipale di Candide, la Casa della Regola di Dosoledo e la Casa della Regola in piazza S.Luca a Padola. Ogni punto è pensato per offrire indicazioni pratiche su itinerari, attrazioni e servizi locali, facilitando la programmazione delle visite. L’intervento mette in evidenza la centralità dell’informazione quale leva per un turismo di qualità e sostenibile, capace di distribuire il flusso di visitatori e proteggere le risorse naturali.
Il ruolo del totem digitale
Al centro della strategia informativa è stato collocato un totem digitale presso l’ufficio di informazione e accoglienza: uno strumento multimediale che garantisce accesso continuativo ai contenuti anche fuori dagli orari di sportello.
Il totem offre mappe, immagini, video e un calendario eventi in più lingue, facilitando l’interazione con visitatori internazionali. Qui il termine totem digitale indica un pannello informativo interattivo che amplia la fruibilità delle informazioni e modernizza l’immagine dell’accoglienza locale.
Mobilità sostenibile e infrastrutture di ricarica
Parallelamente agli infopoint, l’amministrazione ha installato una rete di colonnine per la ricarica elettrica: cinque postazioni per veicoli e una specifica per e-bike, posizionate in punti chiave come Via Torrente Padola a Padola, l’Area Terme in Via Valgrande, davanti al Municipio di Candide e presso il Kral Ladin. Questo intervento facilita gli spostamenti all’interno del comune e invita a scelte di mobilità meno impattanti, riducendo le emissioni e offrendo servizi concreti a residenti e turisti.
E-bike e opportunità per il territorio
L’introduzione della colonnina dedicata alle bici a pedalata assistita riconosce il valore del cicloturismo in ambiente montano: le e-bike permettono di affrontare percorsi più lunghi o dislivelli significativi, ampliando l’accessibilità a itinerari panoramici e borghi storici. Questo elemento contribuisce a diversificare l’offerta turistica, favorendo attività all’aria aperta che possono generare ricadute positive per strutture ricettive, ristorazione e servizi locali.
Verso uno sviluppo locale integrato
La combinazione di strumenti informativi e infrastrutture di ricarica rappresenta una strategia coerente con una visione di sviluppo che integra innovazione e tutela ambientale. Investire in servizi percepiti come utili non solo migliora la permanenza dei visitatori, ma sostiene anche la resilienza economica delle comunità montane: un turismo più consapevole può portare a una distribuzione più equilibrata dei flussi e a una maggiore qualità dell’offerta.
In sintesi, le iniziative realizzate a Comelico Superiore dimostrano come risorse pubbliche gestite con un approccio mirato possano aumentare l’attrattività del territorio senza snaturarne l’identità. Il progetto valorizza il territorio dolomitico attraverso innovazione, informazione e sostenibilità, creando le condizioni per un turismo più responsabile e servizi che restano alla comunità nel lungo periodo.

