Un progetto innovativo è stato recentemente annunciato a Brindisi, destinato a rivoluzionare la produzione di idrogeno verde. La collaborazione tra Athena, un gruppo internazionale con oltre cinquant’anni di esperienza nella realizzazione di articoli tecnici per OEM, e Green Independence, una startup innovativa, ha portato alla creazione della linea LISAPEC. Questa linea è dedicata alla produzione di componenti fondamentali per elettrolizzatori e celle a combustibile.
Il progetto LISAPEC: un passo verso la sostenibilità
Il progetto LISAPEC si propone di sviluppare una linea produttiva semiautomatica, integrando tecnologie avanzate come la stampa digitale e il roll-to-roll. L’obiettivo è creare membrane di elettrodi per celle elettrolitiche e celle a combustibile, rispondendo così alle necessità di un settore dell’idrogeno in rapida espansione.
La scelta di utilizzare processi manifatturieri efficienti mira non solo a ridurre gli scarti, ma anche a migliorare la scalabilità industriale dei processi.
Innovazione e competitività
Alessandro Monticelli, CEO di Green Independence, ha evidenziato la necessità per l’industria dell’idrogeno di adottare processi produttivi avanzati per competere efficacemente. Con il progetto LISAPEC, l’attenzione è rivolta alla competitività dei processi complessi, rendendo la produzione di componenti elettrochimici più accessibile e sostenibile. Questo passaggio si rivela cruciale per accelerare l’industrializzazione delle nuove soluzioni dedicate all’idrogeno.
Collaborazione con il Politecnico di Torino
Il progetto ha beneficiato del supporto del Politecnico di Torino, che ha svolto un ruolo attivo nelle fasi di caratterizzazione e validazione delle membrane prodotte. Tale collaborazione si rivela fondamentale per garantire che i nuovi processi produttivi siano non solo innovativi, ma anche validati scientificamente, assicurando così la qualità dei prodotti finali.
Rafforzare la filiera dell’idrogeno
Il progetto LISAPEC non si limita a introdurre nuove tecnologie, ma mira a rafforzare l’intera filiera dell’idrogeno in Europa. Con una produzione continua e automatizzata, si prevede di ottimizzare il passaggio dalla ricerca alla produzione, riducendo costi e complessità associati.
Impatto occupazionale e crescita locale
La realizzazione della nuova linea produttiva avrà un impatto significativo sul mercato del lavoro locale. Come evidenziato da Alberto Fiore, project manager di Athena, la conversione verso tecnologie verdi non solo amplierà la capacità produttiva, ma porterà anche all’assunzione di nuovo personale. Questo contribuirà alla crescita economica della regione.
Visione futura per l’idrogeno
Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi, ha espresso ottimismo riguardo al futuro dell’idrogeno come fonte di energia chiave.
Nonostante le sfide, come problemi logistici e di stoccaggio, Danese è convinto che la sinergia tra università e aziende innovative possa portare a risultati tangibili, posizionando Brindisi come un polo di riferimento nel settore.
Attraverso il progetto LISAPEC, le aziende Athena e Green Independence non solo investono nel futuro dell’idrogeno, ma creano anche opportunità concrete per il territorio e per l’industria europea. La strada verso una produzione sostenibile è tracciata e Brindisi si prepara a diventare un attore chiave in questa transizione energetica.

