Il 23 Mar 2026 Swissto12 ha inaugurato presso la propria sede di Renens una struttura di assemblaggio pensata per la produzione su scala industriale di satelliti GEO. Questa apertura arriva a poche settimane dall’assegnazione di un sostegno finanziario di €73m da parte di Stati membri dell’ESA, destinato ad accelerare il programma HummingSat e l’industrializzazione della piattaforma.
La mossa mira a combinare capacità di progettazione e integrazione in un unico hub nazionale, offrendo una risposta rapida alle esigenze di operatori governativi e commerciali che richiedono servizi di comunicazione sovrani, agili e a costi contenuti. La nuova struttura include un cleanroom dedicato di 1.000m² che integra le linee già presenti nello stabilimento da 5.500m².
Una fabbrica pensata per piccoli satelliti GEO
La filosofia dietro la struttura è quella di abilitare una transizione dall’approccio tradizionale dei grandi veicoli spaziali verso una produzione più modulare e veloce basata su HummingSat. Con questo progetto Swissto12 intende offrire una alternativa economica ai costosi lanci di grandi GEO, sfruttando una forma compatta che facilita i lanci in ride-share e riduce i tempi di consegna.
Tecnologie chiave integrate
All’interno del nuovo hub vengono consolidate tecnologie come la stampa 3D spazialmente qualificata, utilizzata per produrre componenti RF leggeri e compatti, e sistemi a phased-array per le antenne. Queste soluzioni di additive manufacturing permettono di ottimizzare il rapporto peso/prestazioni e di snellire la catena produttiva, abbattendo tempi e costi rispetto ai processi tradizionali.
Capacità operative e vantaggi di mercato
La piattaforma è pensata per offrire un backbone di qualità telecom che si collega alle specifiche 3GPP non-terrestrial networks (NTN), favorendo l’adozione su larga scala. Swissto12 sostiene che HummingSat garantisce build più rapidi, costi inferiori e una maggiore flessibilità operativa per missioni sia regionali sia di sostituzione.
Tempistiche e prime consegne
Le prime consegne sono previste per 2027, mentre il debutto on-orbit è programmato con una missione congiunta che include un volo con SES e Intelsat. L’approccio modulare e compatto del veicolo rende possibili sia payload radio-frequency sia payload ottici, ampliando le opzioni di mercato e i casi d’uso.
Ordini, partnership e missioni ottiche
Tra gli sviluppi commerciali più significativi c’è il contratto siglato con Space Compass per costruire il primo relay ottico GEO su piattaforma HummingSat, denominato SC-A, destinato a supportare servizi near-real-time per l’Earth observation.
Questo accordo segue altri impegni con operatori come SES, Viasat e Astrum Mobile e rappresenta il sesto ordine annunciato per la piattaforma.
Dettagli della missione SC-A
Il satellite SC-A è pensato come pathfinder per una rete di relay ottici che potrebbe essere scalata per copertura globale. Il veicolo è destinato alla consegna nell’anno fiscale giapponese 2028, con la finestra indicata da aprile 2028 a marzo 2029, e prevede l’integrazione di terminali per comunicazioni ottiche forniti da partner esperti del settore.
Finanziamento, sovranità e prospettive
L’investimento dell’ESA nell’ambito del progetto Artes per HummingSat ha l’obiettivo di potenziare la capacità produttiva e accelerare l’innovazione di prodotto, in particolare nello sviluppo di antenne phased-array utilizzabili su payload in LEO, MEO e GEO, oltre che per terminali utente a terra.
Questi fondi puntano a rispondere alla domanda crescente di comunicazioni sovrane e a basso costo nei settori governativo e commerciale.
Visione strategica e prossimi passi
Per la direzione di Swissto12, riportare internamente l’integrazione dei payload avanzati e di HummingSat è un elemento centrale della strategia per ridurre tempi e costi di sviluppo. L’obiettivo dichiarato è portare valore ai clienti che richiedono innovazione rapida e prodotti all’avanguardia, consolidando al contempo una filiera di produzione nazionale per satelliti di questa classe.

