Un’intesa tra investitori e operatori internazionali sta cambiando gli equilibri della banda larga nel Regno Unito: InfraVia, insieme a Liberty Global e Telefónica, ha concordato l’acquisizione del gruppo Substantial, proprietario dell’altnet Netomnia. L’operazione, formalizzata attraverso la joint venture Nexfibre, è presentata come un passo verso la creazione di un concorrente all’ingrosso in grado di sfidare BT Openreach e accelerare la diffusione del full-fibre su vaste aree del paese.
Dettagli essenziali dell’operazione
Il valore dell’affare è stato annunciato come un enterprise value di circa £2 miliardi, con Nexfibre che acquisirà una footprint di oltre 3 milioni di premises attualmente raggiungibili e una base clienti di circa 450.000 utenti, che al momento del closing è prevista crescere a oltre 3,4 milioni di premises e più di 500.000 clienti.
La valutazione dell’impatto economico della transazione include una stima di spesa in capitale di circa £3,5 miliardi tra il 2026 e il 2040, cifra che i partecipanti descrivono come lo sblocco di nuovo investimento per il settore.
Componenti finanziarie e ruoli delle parti
La struttura finanziaria vede un impegno diretto di circa £1 miliardo in nuovi fondi per Nexfibre: £850 milioni da InfraVia e £150 milioni congiunti da Liberty Global e Telefónica. In aggiunta, Virgin Media O2 (VMO2), controllata da Liberty Global e Telefónica, metterà a disposizione traffico su 4,6 milioni di abitazioni sovrapposte o adiacenti alla rete Netomnia, ricevendo in cambio circa £1,1 miliardi in contanti e una partecipazione indiretta del 15% in Nexfibre.
Effetti operativi e impegni tecnologici
Parte del piano operativo prevede che Nexfibre finanzi l’upgrade a FTTP di circa 2,1 milioni di case che attualmente utilizzano l’architettura hybrid fibre coaxial (HFC) di VMO2 e che risultano adiacenti alla copertura Netomnia; VMO2 corrisponderà tariffe all’ingrosso per i suoi clienti man mano che la fibra sarà resa disponibile. Inoltre, Nexfibre venderà al closing il business retail di Substantial — inclusi i marchi YouFibre e Brsk — a VMO2 per £150 milioni, garantendo continuità del brand verso i consumatori.
Obiettivi di copertura
Gli acquirenti sostengono che, combinando la rete di VMO2 con quella acquisita, sarà possibile raggiungere circa 20 milioni di premises e portare la footprint di Nexfibre a circa 8 milioni di abitazioni entro la fine del 2027, permettendo così una proposta wholesale più ampia e uno sforzo coordinato per completare la migrazione verso il full-fibre.
Reazioni del mercato e rischi regolamentari
L’annuncio ha suscitato critiche da alcuni concorrenti e osservatori. CityFibre ha espresso preoccupazione, sostenendo che l’operazione potrebbe avvicinare il mercato a una forma di duopolio tra BT e VMO2, riducendo la competizione e le scelte per i consumatori. Queste contestazioni puntano all’elevata sovrapposizione degli interessi tra gli attori coinvolti e chiedono un controllo attento da parte dell’autorità antitrust del Regno Unito (CMA).
Possibili scenari di autorizzazione
L’accordo è soggetto alle consuete approvazioni regolatorie e le parti stimano il closing entro il terzo trimestre del 2026, salvo rilievi delle autorità. L’esito della revisione della CMA potrebbe richiedere rimedi o condizioni, come maggiori obblighi all’ingrosso o garanzie di accesso per terzi, al fine di tutelare la concorrenza nel mercato degli operatori alternativi (altnets).
La decisione delle autorità regolatorie e le eventuali risposte dei concorrenti saranno determinanti per capire come evolverà il settore.

