Negli ultimi anni il settore informatico ha registrato la convergenza di tre fenomeni destinati a ridefinire l’ecosistema digitale: la diffusione dei neocloud come modello di distribuzione del GPU-as-a-Service, la crescente pressione sulla disponibilità di memoria RAM e l’evoluzione delle minacce informatiche che colpiscono l’integrità dei dati. Questi trend, documentati da analisi di mercato e dichiarazioni dei principali operatori, determinano contemporaneamente opportunità di crescita del mercato cloud e rischi operativi legati alla scarsità di componentistica e alle tecniche d’attacco più sofisticate.
Neocloud e l’economia delle GPU nel cloud
Neocloud e l’economia delle GPU nel cloud si traducono in un cambiamento della catena di valore del settore. Secondo analisti specializzati, i neocloud emergono come attori in grado di ristrutturare la fornitura di risorse accelerative per l’AI.
Gartner stima che entro il 2030 questi provider potranno ottenere circa il 20% di un mercato AI cloud valutato in $267 miliardi (dato pubblicato il 20/02/2026).
Lo spostamento è guidato dalla domanda di soluzioni più flessibili e verticalizzate. I clienti cercano accesso dedicato a GPU, stack ottimizzati e servizi gestiti senza la complessità tipica delle grandi hyperscaler. Per le aziende ciò significa potersi orientare verso offerte specializzate per workload di addestramento e inferenza.
Per i fornitori tradizionali la crescita dei neocloud rappresenta una sfida sul fronte del prezzo, delle prestazioni e del posizionamento sul mercato. I hyperscaler dovranno rivedere modelli commerciali e tecnici per mantenere quote e margini.
Implicazioni per operatori e clienti
Proseguendo l’analisi, la diffusione dei neocloud modifica la dinamica competitiva del mercato e impone scelte strategiche a imprese e operatori.
I neocloud sono fornitori cloud specializzati che offrono architetture modulari e opzioni di consumo più granulari. Ciò permette alle aziende clienti di ottenere soluzioni meglio tarate sui casi d’uso e, in alcuni casi, prezzi inferiori rispetto agli hyperscaler tradizionali.
La maggiore frammentazione comporta però costi organizzativi. Le integrazioni tra piattaforme diverse richiedono competenze e investimenti in interoperabilità. La governance dei dati diventa più complessa e aumenta la necessità di pratiche solide di sicurezza e resilienza. Nella scelta del provider la valutazione deve quindi considerare l’equilibrio tra costo, latency e garanzie contrattuali, oltre ai requisiti di conformità e continuità operativa.
La crisi della RAM: impatti sul mercato hardware e sulle supply chain
La domanda dai data center specializzati in intelligenza artificiale ha incrementato la pressione su prezzi e disponibilità della DRAM.
Il CEO di Phison ha avvertito che, senza un riequilibrio della fornitura, alcune aziende potrebbero dover ridurre linee di prodotto o cessare l’attività entro il 2026. La produzione è concentrata in poche società e la decisione strategica di non espandere rapidamente la capacità per evitare sovraccapacità ha limitato l’offerta. L’effetto si estende oltre i produttori di server e GPU al mercato dei PC consumer e al segmento del ricondizionato, con ripercussioni sulle catene di approvvigionamento e sui margini degli operatori.
Adattamenti del mercato e comportamenti dei consumatori
I produttori hanno adottato misure per mitigare lo squilibrio tra domanda e offerta. Alcuni hanno rivisto i piani di produzione e privilegiato forniture contrattuali per clienti enterprise. Altri hanno esteso i cicli di vita dei prodotti e incrementato l’uso di componenti alternative per contenere i costi.
Sul fronte della domanda, gli acquirenti istituzionali hanno rafforzato il ricorso a ordini a lungo termine, mentre il consumo retail mostra segnali di rallentamento e una maggiore attenzione al mercato secondario.
La tensione sulle forniture ha favorito la crescita del mercato del ricondizionato, dove la domanda è sensibile al prezzo. Contestualmente, le aziende della filiera stanno rinegoziando condizioni commerciali e valutando l’aumento controllato degli investimenti in capacità produttiva. Gli analisti segnalano possibili interventi regolatori per affrontare concentrazione e vulnerabilità della supply chain. Resta cruciale il monitoraggio delle decisioni di investimento dei produttori per capire se l’offerta tornerà a bilanciarsi nei prossimi trimestri.
Parallelamente, a fronte di una pressione sui prezzi che condiziona investimenti e disponibilità, utenti e aziende stanno rivedendo scelte di acquisto e strategie di gestione del parco macchine. Cresce l’interesse per sistemi ricondizionati e per modelli con standard di memoria più economici, mentre il diritto alla riparazione è citato come leva per aumentare la disponibilità dei componenti. Le imprese sono chiamate a predisporre piani di approvvigionamento pluriennale, a diversificare i fornitori e a ripensare la longevità dei prodotti per mitigare il rischio operativo legato a interruzioni di supply. Contestualmente, l’aumento dei costi di RAM e i rincari delle GPU fino al 40% spingono verso strategie di totale costo di possesso più rigorose.
Minacce informatiche emergenti e misure di resilienza
L’incremento della domanda e la complessità delle catene di fornitura amplificano il profilo di rischio cyber per operatori e fornitori. Si registra una maggiore esposizione a campagne di estorsione e attacchi mirati sulle fasi logistiche. Per contenere la minaccia, le aziende devono rafforzare le pratiche di cyber resilience mediante segmentazione delle reti, aggiornamenti regolari dei sistemi e verifiche periodiche dei fornitori. Parallelamente è essenziale integrare nei contratti clausole di continuità operativa e requisiti minimi di sicurezza per i partner logistici.
Contestualmente alla revisione contrattuale, il panorama delle minacce informatiche evolve verso tattiche più insidiose. Il ransomware non si limita più alla sola cifratura; ora predomina la manomissione selettiva dei dati, mirata a compromettere l’affidabilità delle informazioni. Parallelamente, i deepfake aumentano l’efficacia delle frodi di ingegneria sociale e complicano le verifiche di identità.
Formazione, automazione e governance
Le organizzazioni devono ripensare la difesa non solo sulla disponibilità, ma anche sull’integrità dei dati. Tra le contromisure prioritarie rientrano i backup immutabili, la segmentazione rigorosa delle reti e il monitoraggio continuo dei segnali di manipolazione. Occorre inoltre rafforzare la formazione del personale sui vectores di attacco e introdurre processi automatizzati per la rilevazione precoce delle anomalie.
La governance deve includere requisiti operativi vincolanti per fornitori e partner logistici. I contratti dovrebbero prevedere clausole di continuità operativa, criteri di sicurezza minimi e obblighi di reportistica sull’integrità dei sistemi. In mancanza di adeguati standard contrattuali, cresce il rischio di interruzioni estese e di perdita di fiducia nei dati.
Nei prossimi mesi le imprese dovranno integrare queste misure nei piani di rischio aziendali e nei livelli di servizio ai partner, con audit periodici e indicatori di integrità certificabili.
Per integrare queste misure nei piani di rischio aziendali e nei livelli di servizio ai partner con audit periodici e indicatori di integrità certificabili, è necessario affrontare la vulnerabilità derivante dall’errore umano. L’origine degli attacchi resta spesso legata a MFA non implementata, password deboli o azioni indotte da phishing.
La strategia raccomandata prevede barriere tecniche attorno agli utenti, come gestori di password e metodi di autenticazione resistenti al phishing, e la riduzione della dipendenza dal giudizio umano tramite automazione. Per automazione si intendono controlli programmati che eseguono verifiche e risposte senza intervento manuale.
Parallelamente, esercitazioni regolari e micro-formazioni contestuali incrementano la prontezza operativa. Una cultura della sicurezza sostenuta dalla leadership favorisce l’adozione delle pratiche e la segnalazione tempestiva degli incidenti. Infine, la gestione del rischio di terze parti e la conformità a obblighi di notifica più stringenti richiedono processi documentati e visibilità continua sul perimetro di rischio, supportati da audit e monitoraggio continuo.
Le organizzazioni devono garantire continuità con processi documentati e visibilità continua sul perimetro di rischio, supportati da audit e monitoraggio continuo. Il quadro tecnologico combina opportunità commerciali e sfide operative: i neocloud introducono un modello di consumo flessibile delle risorse per l’intelligenza artificiale. La scarsità di RAM impone una riorganizzazione dei costi e delle strategie di approvvigionamento. Le minacce informatiche richiedono un approccio integrato tra sicurezza, governance e innovazione, con indicatori di integrità certificabili e livelli di servizio aggiornati. Le imprese che sapranno orchestrare questi elementi con decisione e flessibilità potranno trasformare vincoli operativi in vantaggi competitivi. Sul fronte operativo, sono attesi ulteriori investimenti in soluzioni infrastrutturali e strumenti di controllo per mantenere resilienza e conformità.

