in

Microsoft ripensa le app di Windows 11 puntando sul codice nativo

Microsoft annuncia un ritorno al codice nativo per migliorare le performance di Windows 11 e rispondere alle critiche sulle PWA

microsoft ripensa le app di windows 11 puntando sul codice nativo 1774968533

Negli ultimi anni la strategia di Microsoft per Windows 11 ha privilegiato soluzioni web e multipiattaforma, ma ora l’azienda sembra pronta a invertire la rotta. Questa nuova direzione prevede meno wrapper web e un ritorno alle app native, con l’obiettivo dichiarato di migliorare reattività, consumo di risorse e integrazione col sistema. Il cambiamento non riguarda solo la grafica: è una revisione che tocca architettura, esperienza utente e il rapporto tra Microsoft e gli sviluppatori esterni.

La novità più concreta è la creazione di un team interno dedicato allo sviluppo di applicazioni per Windows, guidato da figure con esperienza nell’ecosistema. L’approccio mira a rimpiazzare alcune soluzioni basate su PWA e su wrapper come WebView o Chromium con software scritto nativamente per il sistema.

Le promesse includono avvii più rapidi, minore consumo di RAM e notifiche e integrazioni di sistema più coerenti.

Perché Microsoft sta rivedendo la strategia

La scelta di tornare al codice nativo nasce da problemi concreti segnalati dagli utenti e dai professionisti: interfacce inconsistente, tempi di avvio lunghi e un consumo di memoria spesso sproporzionato rispetto alle equivalenti app native. Le PWA (Progressive Web App) e i framework multipiattaforma hanno offerto vantaggi di portabilità e rapidità di sviluppo, ma a prezzo di un’esperienza finale talvolta deludente. Microsoft sembra aver valutato che, per alcune applicazioni di sistema e per l’infrastruttura chiave, la priorità debba tornare alle performance e all’affidabilità.

Le criticità delle PWA spiegate

Le Progressive Web App hanno il pregio di avere una singola base di codice, ma spesso vengono eseguite dentro container che portano con sé motori di rendering e dipendenze pesanti.

Questo si traduce in app che occupano molto più spazio di memoria e che si avviano più lentamente rispetto a controparti native. Esempi pratici segnalati dagli utenti mostrano come applicazioni molto usate possano consumare centinaia di megabyte o addirittura gigabyte di RAM in sessioni prolungate, influenzando l’esperienza quotidiana soprattutto sui dispositivi con risorse limitate.

Il nuovo team e la roadmap tecnica

Per tradurre la strategia in fatti è stato annunciato un team interno incaricato di riscrivere o riprogettare le app di sistema e alcuni componenti critici. L’intento è sviluppare applicazioni 100% native per Windows, sfruttando tecnologie come WinUI dove possibile, e riducendo il ricorso a wrapper web. Questo lavoro è complementare ad altri interventi già avviati sul sistema operativo, come ottimizzazioni dell’Esplora file, miglioramenti ai menu contestuali e aggiornamenti alla barra delle applicazioni per un comportamento più familiare agli utenti.

Chi guida l’iniziativa

La leadership tecnica è stata affidata a figure con esperienza storica nell’ecosistema Windows e nello sviluppo di app. Il focus del reclutamento non è tanto l’esperienza precedente su una specifica piattaforma, quanto la capacità di pensare al prodotto e mettere l’utente al centro. L’approccio annunciato punta a costruire team orientati al design di esperienza, alla qualità del codice e alla sostenibilità delle applicazioni nel tempo, con un occhio alle esigenze degli sviluppatori indipendenti.

Impatto su utenti e sviluppatori

Per gli utenti finali il ritorno al nativo dovrebbe tradursi in migliori performance, consumo di RAM ridotto e un’integrazione con il sistema più coerente. Per gli sviluppatori invece la scelta comporta costi e tempi di sviluppo maggiori: scrivere codice specifico per Windows richiede investimenti più elevati rispetto al cross-platform.

Resta da vedere se Microsoft offrirà incentivi, nuovi strumenti o linee guida per facilitare la transizione e mantenere vivace l’ecosistema del Microsoft Store. In ogni caso, la mossa rappresenta un tentativo chiaro di riallineare il sistema operativo alle aspettative di stabilità e efficienza.

What do you think?

Scritto da Francesca Neri

Formazione accademica d'eccellenza in innovazione e management, oggi analista dei trend che plasmeranno i prossimi anni. Ha previsto l'ascesa di tecnologie quando altri le ignoravano ancora. Non fa previsioni per stupire: le fa per chi deve prendere decisioni oggi pensando al domani. Il futuro non si indovina, si studia.

lavapavimenti dyson cleanwash hygiene pulizia a rullo senza filtro 1774963990

Lavapavimenti Dyson Clean+Wash Hygiene: pulizia a rullo senza filtro