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17 Giugno 2026

Messi raggiunge Klose e Haaland protagonista: resoconto di Argentina-Algeria e Iraq-Norvegia

Messi firma una tripletta il 17 giugno 2026 a Kansas City e raggiunge Miroslav Klose a 16 reti mondiali; nello stesso turno Erling Haaland trascina la Norvegia al 4-1 sull'Iraq con una doppietta e un'autorete decisiva

Messi raggiunge Klose e Haaland protagonista: resoconto di Argentina-Algeria e Iraq-Norvegia

La serata del 17 giugno 2026 ai Mondiali ha offerto due performance che hanno subito catalizzato l’attenzione: a Kansas City Lionel Messi ha siglato una tripletta contro l’Algeria, e a Foxborough Erling Haaland ha dominato la scena nella vittoria della Norvegia sull’Iraq.

Entrambe le partite hanno lasciato segnali chiari sui protagonisti e sui gironi: l’Argentina parte con tre punti e un record personale per il suo capitano, mentre la Norvegia si piazza momentaneamente in vetta al Gruppo I dopo un debutto convincente.

Norvegia-Iraq 4-1: la partita e i momenti decisivi a Foxborough

Al Gillette Stadium la Norvegia ha saputo trasformare un avvio non privo di tensione in una vittoria netta per 4-1. Dopo un primo tempo combattuto, la svolta è arrivata con la velocità e il fiuto del gol di Erling Haalandcapace di approfittare anche di un errore difensivo avversario per segnare il primo vantaggio. La rete irachena, arrivata grazie a un preciso stacco di testa di Hussein, ha temporaneamente riportato il match in equilibrio prima che la Norvegia riprendesse il comando.

Nel secondo tempo la squadra di Solbakken ha gestito meglio il possesso palla e ha sfruttato la stanchezza degli iracheni: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Odegaard ha fornito l’assist da corner per il colpo di testa di Ostigard che ha fissato il 3-1, mentre nel recupero un tocco sfortunato di Hussein ha deviato in rete una sponda di Haaland, valevole come quarto gol scandinavo. Il risultato finale di 4-1 consegna alla Norvegia il primato momentaneo nel Gruppo I e manda un chiaro segnale alle altre contendenti, tra cui la Francia.

Dettagli tattici e protagonisti

La Norvegia ha puntato su un tridente verticale con Haaland, Sorloth e Nusa, supportato da Odegaard in zona centrale: la transizione rapida e le sovrapposizioni degli esterni sono state le armi decisive. L’Iraq, invece, ha mostrato grande coraggio e intensità di pressing, ma ha pagato qualche errore tecnico nella costruzione, in particolare il passaggio impreciso che ha favorito il raddoppio norvegese prima dell’intervallo. Il cooling-break è stato un elemento che ha inciso sulla ripresa, offrendo a entrambe le squadre un momento per ricalibrare le energie.

Argentina-Algeria 3-0 a Kansas City: la tripletta che vale la storia

All’Arrowhead Stadium di Kansas City l’Argentina ha debuttato ai Mondiali 2026 con una vittoria netta: 3-0 contro l’Algeria grazie a una prestazione monumentale di Lionel Messiautore di tre reti che gli permettono di raggiungere la quota di 16 gol nella storia delle Coppe del Mondo, alla pari con Miroslav Klose.

La gara è stata intensa fin dai primi minuti: due reti annullate nelle fasi iniziali — una per l’Argentina e una per l’Algeria — hanno evidenziato come entrambe le formazioni cercassero la profondità. Al 17′ però Messi ha inciso davvero, ricevendo la palla al limite e calciando con il suo sinistro verso l’incrocio: un gol di pregevole fattura che ha rotto l’equilibrio e dato all’Argentina il controllo della partita.

Le fasi decisive e il record personale

Il raddoppio argentino è arrivato nella ripresa dopo un tiro di Mac Allister respinto male dal portiere algerino, con Messi pronto a ribattere in rete per il 2-0. Il tris, che ha chiuso definitivamente i giochi, è nato dall’azione costruita sulla fascia e dalla successiva giocata di Nico Gonzalez che ha servito Messi al limite: controllo e sinistro vincente per il 3-0 finale. Con questa tripletta Messi raggiunge 16 gol mondialitraguardo che lo colloca in cima alla speciale classifica dei marcatori di tutte le edizioni.

Oltre al momento personale del capitano, la prestazione dell’Argentina ha mostrato equilibrio tra esperienza e qualità offensiva: Lautaro Martinez ha svolto un ruolo di riferimento, mentre il 4-4-2 scelto dall’allenatore ha lasciato a Messi la libertà di spaziare sulla trequarti, risultando decisivo nei momenti chiave. L’Algeria, guidata da un tecnico che aveva allenato giocatori come Nico Paz in passato, ha messo in campo intensità e organizzazione ma non è riuscita a capitalizzare le opportunità iniziali.

Queste due sfide hanno definito i primi verdetti della giornata: l’Argentina e la Norvegia iniziano il torneo con segnali molto positivi dai loro leader offensivi, mentre le avversarie devono ora riorganizzarsi in vista delle prossime partite del girone.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.