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mate-xt go: esoscheletro passivo leggero per supportare le braccia

Mate-xt go è un esoscheletro passivo italiano, leggero e senza batterie, progettato per ridurre l’affaticamento nelle mansioni ripetitive e facilitare l’adozione nelle piccole e medie imprese.

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Presentato con comunicati ufficiali e con la collaborazione dello spin-off IUVO della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Mate-xt Go si propone come una soluzione ergonomica pratica per chi svolge compiti ripetuti con le braccia sollevate. Pubblicato il 14/02/, il progetto nasce con l’obiettivo di coniugare semplicità d’uso e efficacia: un dispositivo prodotto in Italia che pesa meno di 3 kg e promette una riduzione dello sforzo muscolare fino al 50%.

Design leggero e pensato per l’operatore

L’elemento distintivo di questo esoscheletro è la sua leggerezza e la facilità di impiego: può essere indossato in circa 30 secondi e rimosso in pochi istanti, caratteristiche che ne favoriscono l’integrazione nei ritmi produttivi. La struttura compatta è studiata per seguire la biomeccanica delle spalle e distribuire il carico in modo naturale, permettendo all’operatore di mantenere libertà di movimento senza l’ingombro di motori o batterie.

Assenza di alimentazione attiva

Mate-xt Go si basa su un sistema di assistenza passiva, ovvero un meccanismo che non richiede alimentazione elettrica. Questo approccio riduce la manutenzione, abbassa i costi di gestione e semplifica le procedure di sicurezza, mantenendo però l’efficacia nell’alleggerire le sollecitazioni su spalle e braccia durante le attività prolungate.

Versatilità d’impiego nei settori produttivi

Il dispositivo è stato pensato per contesti operativi molto diversi: dalla logistica alla manifattura, passando per l’edilizia, l’artigianato e l’agricoltura. Le applicazioni tipiche includono operazioni di prelievo su scaffalature alte, assemblaggi ripetitivi, lavori di finitura, cablaggi e attività di raccolta. La possibilità di regolare i diversi livelli di assistenza permette di adattare l’esoscheletro alle esigenze specifiche della mansione e dell’operatore.

Accessibilità per le PMI

Una delle priorità dichiarate da Comau è rendere la tecnologia accessibile anche alle piccole e medie imprese. Grazie al design privo di componenti elettronici complessi e a una gestione semplificata, Mate-xt Go punta a ridurre le barriere economiche e operative che spesso ostacolano l’adozione di dispositivi di supporto ergonomico nelle realtà produttive più contenute.

Sicurezza, certificazioni e praticità d’uso

Il prodotto è certificato come dispositivo di protezione individuale di categoria II, un elemento che ne sottolinea la conformità agli standard di sicurezza sul lavoro. La semplicità di montaggio, la leggerezza e la regolazione bilaterale dell’assistenza lo rendono adatto a turni dinamici, favorendo un rapido inserimento nelle procedure operative quotidiane.

Dal punto di vista ergonomico, l’idea è ridurre l’affaticamento senza imporre vincoli alla postura: il supporto segue i movimenti naturali delle spalle evitando sovraccarichi e stress muscolo-scheletrici che possono accumularsi nel tempo, con benefici sia per la salute dei lavoratori sia per la produttività aziendale.

Mate-xt Go rappresenta un esempio di come l’industria italiana stia investendo su soluzioni ibride tra meccanica e ergonomia per migliorare l’ambiente di lavoro. L’assenza di motori e batterie semplifica l’adozione, mentre la collaborazione con IUVO evidenzia il ruolo della ricerca accademica nel trasferimento tecnologico verso il settore produttivo. Per le aziende che cercano un intervento immediato per ridurre affaticamento e rischi ergonomici, questa proposta si pone come un’opzione concreta e a basso impatto gestionale.

In prospettiva, l’integrazione di feedback dall’utilizzo sul campo potrà guidare evoluzioni future della piattaforma, mantenendo però l’impostazione di base: un supporto passivo, leggero e facilmente adottabile che mira a trasformare attività ripetitive in processi più sostenibili per gli operatori.

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Scritto da Staff

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