La corsa su strada si sta trasformando anche in un campo di sperimentazione per pratiche più rispettose dell’ambiente. La Maratona di Parigi, evento di richiamo internazionale previsto per domenica 12 aprile, ha introdotto una serie di cambiamenti pratici pensati per ridurre l’impatto ambientale della manifestazione, coinvolgendo sia gli organizzatori sia i partecipanti.
Le innovazioni non sono solo simboliche: riguardano aspetti operativi come l’idratazione, la gestione del materiale promozionale e il trattamento dei rifiuti lungo il percorso. Obiettivo dichiarato degli organizzatori, l’Amaury Sport Organisation, è coniugare la qualità dell’esperienza agonistica con una logica di minimizzazione dell’impatto ambientale.
Un approccio pratico all’idratazione
La questione dell’acqua ai ristori è al centro delle modifiche: la distribuzione di bicchierini usa e getta è stata sostituita da un modello che richiede il coinvolgimento diretto del singolo atleta.
Ai corridori è stato chiesto di presentarsi con contenitori personali, mentre lungo il percorso saranno disponibili punti dove riempire borracce o sacche idriche. Questa scelta punta a eliminare centinaia di migliaia di bicchieri di plastica che tradizionalmente si accumulano durante la gara.
Soluzioni differenziate per i livelli di performance
Per non compromettere la performance dei più veloci, l’organizzazione ha previsto un sistema riservato agli atleti che correranno sotto i 4′ al chilometro, con borracce predisposte in ogni ristoro in stile elite. Gli altri partecipanti troveranno fontanelle e docce self service ogni cinque chilometri dove poter riempire borracce, zaini idrici o bicchieri riutilizzabili e pieghevoli che dovranno portare con sé lungo il percorso.
Magliette, alberi e il nuovo significato del premio
Un’altra decisione significativa riguarda la consegna della maglietta commemorativa: non sarà più distribuita al traguardo ma al ritiro del pettorale.
In questo modo il corridore può decidere se ritirarla o rinunciare, evitando di aggiungere capi inutili all’armadio e riducendo la domanda di produzioni non necessarie. Per incentivare la rinuncia alla maglietta, Amaury Sport Organisation ha stretto una collaborazione con EcoTree: per ogni maglietta non ritirata verrà piantato un albero nelle foreste francesi.
Risultati concreti e comportamento dei partecipanti
La risposta dei partecipanti è stata rapida: già diverse migliaia di runner hanno scelto l’opzione dell’albero invece della t-shirt, con un dato preliminare di circa 5.000 preferenze per la piantumazione. Parallelamente, all’arrivo saranno posizionati contenitori per il recupero dei pettorali, in modo da favorire il riciclo e ridurre ulteriormente i rifiuti legati all’evento.
Riduzione dei rifiuti e impatto complessivo
La rimozione delle bottigliette e dei bicchieri di plastica ha già avuto un effetto immediato: gli organizzatori stimano che la produzione di rifiuti sia stata dimezzata rispetto alle edizioni precedenti.
Questa riduzione non nasce da una singola misura, ma dall’insieme di azioni coordinate tra gestione dell’idratazione, distribuzione delle magliette e raccolta differenziata dei materiali promozionali.
La strategia adottata dalla Maratona di Parigi non è solo una lista di regole da rispettare: è un invito ai partecipanti a considerare la propria responsabilità ambientale, portando con sé soluzioni semplici come una borraccia riutilizzabile o un bicchiere pieghevole. Il risultato auspicato è duplice: mantenere elevati standard sportivi e lasciare un’impronta ambientale molto più leggera.

