Recentemente, la National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti ha rilasciato nuove indicazioni riguardanti il modello zero trust, un approccio innovativo per la salvaguardia delle reti e dei sistemi informatici del governo. Questo documento rappresenta la prima parte di un’iniziativa più ampia, mirata a fornire raccomandazioni pratiche che possono essere adottate sia nel settore pubblico che privato.
Il concetto fondamentale di zero trust si basa sull’assunzione che nessun elemento all’interno di un ambiente IT possa essere considerato completamente sicuro. Ogni richiesta di accesso deve essere quindi rigorosamente verificata, indipendentemente dalla sua origine.
Principi fondamentali del modello zero trust
Nel contesto della sicurezza delle infrastrutture governative, l’approccio zero trust mira a rafforzare la posizione di sicurezza delle reti attraverso la validazione costante di ogni richiesta di accesso.
Ciò contribuisce a prevenire modifiche non autorizzate, a ridurre il rischio di inserimento di codice malevolo e a garantire l’integrità della software supply chain.
Verifica continua e autenticazione rigorosa
Un elemento chiave delle indicazioni della NSA è l’importanza della verifica continua. Ogni utente e dispositivo che tenta di accedere a risorse interne deve essere soggetto a controlli rigorosi. Questo implica l’adozione di meccanismi di autenticazione dinamica e approvazione esplicita, in conformità con il principio del least privilege, che limita i diritti di accesso a quanto strettamente necessario.
Inoltre, la NSA suggerisce che i team di sicurezza informatica operino sempre con la consapevolezza che un attacco potrebbe già essere in corso. Questa mentalità proattiva implica un monitoraggio costante di tutti gli accessi e delle modifiche alle configurazioni, per identificare tempestivamente eventuali attività sospette.
Strategie di difesa e monitoraggio
Un altro aspetto cruciale del modello zero trust è il principio del deny-by-default, che implica che l’accesso a qualsiasi risorsa debba essere negato per impostazione predefinita, a meno che non venga esplicitamente autorizzato. Questo richiede un’analisi approfondita di tutti gli utenti, dispositivi e flussi di dati, per garantire che solo le richieste legittime possano ottenere accesso.
Importanza della visibilità e della registrazione
Secondo esperti del settore, come Brian Soby, CTO di AppOmni, le raccomandazioni della NSA sottolineano l’importanza della visibilità continua su tutte le attività di accesso alle risorse e sulle modifiche alle configurazioni. Molti programmi di sicurezza attuali si basano su controlli superficiali, mentre il vero rischio si nasconde all’interno delle applicazioni aziendali, in particolare nei servizi SaaS dove risiedono dati sensibili e flussi di lavoro.
Soby avverte che le aziende devono comprendere in profondità le azioni e le autorizzazioni degli utenti all’interno delle applicazioni, piuttosto che limitarsi a fare affidamento su meccanismi di autenticazione basati su directory. Le approvazioni superficiali possono lasciare i team di sicurezza all’oscuro delle reali dinamiche di accesso e dei potenziali abusi.
Raccomandazioni finali
Le linee guida della NSA sul modello zero trust offrono un quadro chiaro e dettagliato su come le organizzazioni possano migliorare la loro sicurezza informatica. Adottando un approccio che sfida le assunzioni tradizionali sulla sicurezza, le aziende possono proteggere meglio i propri ambienti IT contro minacce sempre più sofisticate. La chiave del successo risiede nella verifica continua e nella necessità di considerare ogni tentativo di accesso come potenzialmente dannoso, garantendo così una difesa più robusta e reattiva.

