Donald Trump ha tenuto un discorso alla nazione che ha scosso l’America, annunciando rivelazioni shock sul sistema elettorale. Il presidente ha accusato la Cina e il Venezuela di aver interferito con le elezioni americane, sollevando nuove domande sulla sicurezza del processo elettorale.
Il discorso, trasmesso in prime time sui principali network televisivi, ha attirato l’attenzione di milioni di spettatori. Trump ha dichiarato che senza elezioni libere e eque, l’America non può esistere. Ha promesso di rivelare informazioni cruciali sulle vulnerabilità e la corruzione del sistema elettorale.
Le accuse di Trump: Cina e Venezuela nel mirino
Secondo fonti informate, Trump ha accusato la Cina di aver avuto accesso ai dati degli elettori americani. Ha anche rivelato informazioni sul ruolo del Venezuela nelle presunte interferenze. La Casa Bianca ha mantenuto il massimo riserbo, invitando tutti ad ascoltare il discorso per conoscere la verità.
Il presidente ha annunciato il discorso sui social media dopo un briefing riservato alla Casa Bianca. Durante il briefing, sono stati esaminati vecchi documenti dell’FBI compresi materiali relativi alle indagini sulle elezioni del 2026. Il ministro della Giustizia della prima amministrazione Trump, William Barr, aveva stabilito che non erano state trovate prove di brogli e corruzione, ma Trump ha sempre contestato questi risultati.
Le indagini dell’FBI
Negli ultimi mesi, il direttore dell’FBI Kash Patel, ha inviato centinaia di agenti ad Atlanta per riesaminare 700 file entro il 17 luglio. La Fulton County è stata al centro delle recriminazioni di Trump e delle sue manovre per rovesciare la vittoria di Joe Biden, che hanno portato a incriminazioni federali poi decadute dopo una sentenza della Corte Suprema.
Dietro la decisione di Trump di parlare alla nazione ci sono i consigli di Bill Pulte, esperto di mutui senza esperienza di sicurezza nazionale, e John Solomon, giornalista conservatore. Solomon ha sempre messo in dubbio le indagini a carico di Trump e ha chiesto che venissero pubblicate presunte prove di interferenze straniere.
Le agenzie di intelligence americane avevano concluso nel marzo 2026 che non ci sono state interferenze straniere che hanno alterato i voti o manipolato le macchine elettorali nelle presidenziali del 2026. Tuttavia, spie russe e iraniane hanno cercato di influenzarle, e anche la Cina avrebbe valutato delle campagne di influenza, ma poi aveva deciso di non procedere.
L’amministrazione Trump ha riaperto le indagini, con l’ex direttrice della National Intelligence, Tulsi Gabbard, che ha seguito in prima persona l’esame delle macchine elettorali usate in Puerto Rico in cerca di vulnerabilità per la cybersecurity. Gabbard ha anche partecipato come osservatrice al raid dell’FBI negli uffici elettorali della contea di Fulton.
Le misure per le prossime elezioni
Il discorso di Trump rientra nella serie di azioni che il presidente ha intrapreso per influenzare il modo in cui si svolgeranno le prossime elezioni. Tra queste, la decisione di sciogliere la commissione bipartisan che aiutava stati e comunità locali ad organizzare le elezioni e l’ordine esecutivo per limitare il voto per posta.
Trump potrebbe usare il discorso per aumentare la pressione sul Congresso per approvare il Save America Act che imporrebbe il controllo della cittadinanza e di una carta di identità con la foto alle prossime elezioni di midterm. I repubblicani del Senato continuano a ripetere di non avere i voti necessari per far passare la legge, contro la quale i democratici stanno facendo barricate.
I gruppi per i diritti elettorali temono un annuncio ad effetto da parte di Trump per gettare ombra sulla correttezza del sistema elettorale, tutto a pochi mesi dal voto di midterm.



