in

La svolta nel mondo dello streaming: Paramount Skydance compra Warner Bros. Discovery

Paramount Skydance ha ottenuto l'accordo per Warner Bros. Discovery con un'offerta da 31 dollari per azione, sostenuta da capitali privati; ora scattano verifiche antitrust e l'integrazione dei servizi in streaming

la svolta nel mondo dello streaming paramount skydance compra warner bros discovery 1772290396

Paramount Skydance ha raggiunto un’intesa per acquisire Warner Bros. Discovery per circa 110 miliardi di dollari, secondo i documenti raccolti dalla nostra inchiesta. L’accordo interessa cinema, reti televisive e piattaforme di streaming e segna un nuovo, significativo passo verso la concentrazione nel mondo dei media. Alla base dell’operazione ci sono anche finanziamenti esterni: la famiglia Ellison e RedBird Capital Partners, insieme ad altri investitori istituzionali e privati, avrebbero messo a disposizione circa 47 miliardi di dollari. La corsa era stata animata in precedenza da Netflix, che aveva offerto 27,75 dollari per azione (valutazione attorno agli 83 miliardi), ma poi si è ritirata.

Cosa emerge dai documenti
I file esaminati mostrano che il contratto preliminare fissa il prezzo vicino ai 110 miliardi e conferma il ritiro di Netflix dalla gara.

Il pacchetto di finanziamento è complesso: una parte rilevante proviene da un veicolo legato al figlio di Larry Ellison, sostenuto da RedBird e altri partner. Nei documenti ricorre con insistenza la preoccupazione per la concentrazione del settore mediatico e la necessità di garanzie finanziarie che hanno reso più solida l’offerta di Paramount.

Come si è svolta la trattativa
La negoziazione è proceduta in più fasi. Il board di WBD ha analizzato diverse proposte prima che Netflix presentasse la sua offerta pubblica. Di fronte alla proposta più robusta di Paramount Skydance — 31 dollari per azione, cifra che ha convinto il consiglio — Netflix ha deciso di non rilanciare. Nel corso delle trattative finali Paramount ha ottenuto garanzie aggiuntive che hanno consolidato la sua posizione.

Numeri e clausole chiave
– Offerta vincente di Paramount: 31 dollari per azione.

– Penale già pagata a Netflix: 2,8 miliardi di dollari per la mancata chiusura dell’intesa precedente. – Clausole penali previste nell’accordo: Paramount dovrebbe pagare fino a 7 miliardi se la chiusura non avvenisse nei tempi stabiliti; WBD incasserebbe 3 miliardi nel caso accettasse un’offerta superiore a quella concordata.

Chi sono i protagonisti
L’acquirente designato è Paramount Skydance. Tra i finanziatori più visibili figurano la famiglia Ellison e RedBird Capital Partners. Nei verbali compaiono anche i consulenti finanziari e gli studi legali incaricati di seguire le questioni antitrust e le condizioni per il closing. Il coinvolgimento di investitori terzi nel veicolo legato agli Ellison solleva non solo questioni finanziarie, ma anche dubbi reputazionali e politici.

Cosa cambia per lo streaming e gli abbonati
Un’eventuale integrazione tra i cataloghi di HBO Max e Paramount+ potrebbe ridefinire pacchetti, prezzi e disponibilità dei contenuti.

Le società stanno studiando diverse strategie di monetizzazione e licensing per adattarsi alle normative locali e per minimizzare il rischio di interventi regolatori. Per gli utenti, questo può tradursi in nuove offerte combinate, ma anche in spostamenti di titoli tra piattaforme.

Concorrenti e strategie industriali
La nuova entità dovrà confrontarsi con giganti come Disney, Amazon e Apple. Il piano dichiarato punta a produrre più contenuti proprietari, valorizzare franchise storici e sfruttare economie di scala per ottenere condizioni migliori con distributori e inserzionisti. I documenti segnalano anche progetti di integrazione tecnologica per ottimizzare la distribuzione e la raccolta pubblicitaria.

Aspetti legali e reazioni istituzionali
Nonostante il semaforo verde dei consigli di amministrazione, il closing resta sottoposto a verifiche regolatorie stringenti. Negli Stati Uniti e in altri mercati sono attese indagini antitrust: in California il procuratore generale Rob Bonta ha già avviato accertamenti, concentrandosi su pluralità dell’informazione e possibili effetti anticoncorrenziali.

Le autorità potrebbero richiedere rimedi sia strutturali sia comportamentali prima di dare il via libera.

Preoccupazioni sindacali e sull’occupazione
Lettere di sindacati e associazioni professionali sono state depositate presso le procure generali: chiedono chiarezza sui contratti collettivi, sui trasferimenti di personale e sugli impatti occupazionali. Nei documenti interni compaiono simulazioni di razionalizzazioni e tagli di budget per produzioni ritenute non strategiche, scenari che hanno alimentato timori su salari, diritti e autonomia editoriale.

Rischi principali
Tra i rischi evidenziati: possibili riduzioni di personale, chiusura di programmi non allineati alla nuova strategia e una minore concorrenza nei mercati chiave. I regolatori dovranno valutare se le sinergie produrranno benefici tangibili per gli utenti o serviranno soprattutto a generare efficienze interne. Preoccupa anche la possibile rinegoziazione dei contratti con i fornitori e la riallocazione delle risorse tra le piattaforme. Discovery, sostenuto da un ampio pacchetto di finanziamenti esterni, potrebbe rimodellare il panorama dello streaming e della produzione audiovisiva. Ma prima che la fusione diventi definitiva dovranno essere superate verifiche regolatorie e affrontate le conseguenze sociali ed economiche che questo tipo di concentrazione comporta.

What do you think?

Scritto da Staff

crisi tra anthropic e il pentagono cosa cambia per luso militare dellai 1772286763

Crisi tra Anthropic e il Pentagono: cosa cambia per l’uso militare dell’AI