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la rivoluzione digitale di Segro guidata dal nuovo cio

Richard Corbridge porta l'esperienza maturata in NHS, Boots e DWP in Segro, puntando su semplicità dei processi, governance dei dati e integrazione delle soluzioni per valorizzare gli asset immobiliari.

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Richard Corbridge ha costruito la propria carriera nel digitale trasformando idee in servizi operativi concreti. Ha maturato esperienze in istituzioni come NHS e il DWP, oltre che in realtà private. Ha accettato la sfida di entrare in Segro come chief information officer e ha iniziato a ripensare il ruolo della tecnologia in un settore finora prudente sull’adozione digitale. L’arrivo a Segro, avvenuto in, gli ha offerto l’opportunità di apprendere e di mettere a terra soluzioni pratiche per il business. Dal punto di vista ESG, la digitalizzazione può migliorare tracciabilità ed efficienza operativa, creando al contempo opportunità economiche per l’azienda.

Un approccio pragmatico alla trasformazione

Corbridge valuta la leadership digitale sulla capacità di generare valore concreto, non solo sulla semplice introduzione di strumenti tecnologici.

In Segro la digitalizzazione è stata strutturata su tre filoni principali: semplificazione dei processi, sfruttamento degli asset enterprise data e integrazione di soluzioni puntuali mediante un livello di orchestrazione.

Questa scelta nasce dall’osservazione che, indipendentemente dal settore, l’adozione efficace della tecnologia produce due esiti misurabili: aumento dei profitti nelle realtà private e liberazione di risorse nelle organizzazioni pubbliche.

Dal punto di vista ESG, la digitalizzazione migliora la tracciabilità e l’efficienza operativa, trasformando la sostenibilità in un business case che supporta decisioni basate su dati.

Mettere il valore prima della tecnologia

Corbridge richiama la necessità di parlare il linguaggio del business. L’innovazione deve essere misurabile in termini di risparmi, crescita o miglior servizio ai clienti.

Il digitale è descritto come un abilitatore della gestione immobiliare, non come un fine tecnologico.

Dal punto di vista ESG, la capacità di convertire dati in decisioni finanziariamente rilevanti rafforza il business case della sostenibilità.

La priorità indicata è tradurre le caratteristiche tecniche in benefici comprensibili per gli stakeholder. Il passo successivo riguarda l’integrazione sistematica dei dati operativi nei piani di investimento e gestione, per sostenere decisioni basate su evidenze.

Strumenti, partner e progetti chiave

Per garantire continuità con il percorso di integrazione dei dati operativi nei piani di investimento, Segro ha scelto partner strategici per sperimentare approcci mirati. I partner includono IBM e HCL, coinvolti in progetti basati su ‘test and learn’ finalizzati a validare tempistiche, costi e valore atteso prima di estendere le iniziative su scala più ampia.

Il fornitore di integrazione Open Box Software supporta l’orchestrazione dei sistemi e la gestione del core MRI, ritenuto il nucleo operativo per la governance degli asset.

Le attività sperimentali puntano a ridurre la frammentazione dei dati e a migliorare la tracciabilità delle decisioni operative.

Dal punto di vista ESG, l’approccio sperimentale consente di quantificare impatti e rischi legati alla gestione degli asset. La sostenibilità è un business case che richiede misurazioni affidabili; i test mirano a collegare indicatori operativi a obiettivi di performance e a metriche finanziarie.

Sama: un’app costruita attorno al business

In continuità con i test che collegano indicatori operativi a obiettivi di performance e metriche finanziarie, viene citata Sama come esempio operativo. L’app, sviluppata internamente per asset management, centralizza l’acquisizione dei dati e ne consente la condivisione una sola volta, riducendo ridondanze e incoerenze.

Sama è adattata alle esigenze locali in paesi come Germania, Polonia e Czechia.

Questa soluzione evita investimenti in programmi ERP standardizzati e privilegia il miglioramento per processo mediante un livello di orchestrazione. Dal punto di vista ESG, la centralizzazione dei dati facilita misurazioni affidabili e la tracciabilità degli indicatori operativi necessari per collegare impatti ambientali a risultati economici.

Dati, governance e futuro operativo

Il direttore data e AI indica come priorità per il 2026 il miglioramento della qualità del dato. Le iniziative si concentrano su due fronti: istituire una solida governance dei dati e ottimizzare la tempestività degli insight decisionali. Un dato governato è il prerequisito per attivare automazioni, strumenti di analisi avanzata e, dove opportuno, soluzioni basate su intelligenza artificiale.

Consumerizzazione e innovazione diffusa

La diffusione di smartphone e strumenti generativi ha aumentato le aspettative degli utilizzatori aziendali. Sempre più persone adottano soluzioni non‑IT per risolvere problemi operativi quotidiani. L’approccio organizzativo privilegia la collaborazione con il business per selezionare e integrare le migliori idee in modo controllato, riducendo dispersioni di dati e inefficienze.

Dal punto di vista operativo, la governance mira a garantire tracciabilità e misurazioni affidabili degli indicatori. Ciò facilita il collegamento tra impatti ambientali e risultati economici e rende la sostenibilità un vero business case per le aziende leader.

Obiettivi concreti e orizzonti temporali

Nel medio termine la direzione punta a rendere il core MRI capace di distribuire dati utili in tutta l’organizzazione. Si prevede di sfruttare le capacità di orchestrazione fornite da Open Box e di semplificare le venti principali attività abilitate dalla tecnologia. Corbridge privilegia la consegna di valore immediato rispetto alla redazione di un nuovo documento strategico, con l’obiettivo di rilasciare risultati tangibili entro l’anno e poi definire una visione per il 2027 e il 2028.

La trasformazione guidata da Corbridge mira a coniugare semplicità dei processi, una robusta governance dei dati e l’integrazione intelligente delle soluzioni per massimizzare il valore degli asset immobiliari. Dal punto di vista ESG, questo approccio facilita il collegamento tra impatti ambientali e risultati economici: la sostenibilità è un business case che può tradursi in iniziative misurabili e in partnership operative piuttosto che in grandi programmi monolitici.

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Scritto da Staff

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