L’Inghilterra sta intraprendendo un’importante iniziativa per combattere il crimine economico attraverso un sistema avanzato di recupero dei beni. L’annuncio è stato fatto dal Police Digital Service (PDS), che intende sostituire il vecchio sistema Joint Asset Recovery Database (JARD), utilizzato dal 2003. Questo nuovo progetto, noto come Asset Recovery IT (ARIT), si propone di modernizzare il metodo di tracciamento e gestione dei beni criminali.
Il sistema ARIT è progettato per migliorare l’efficienza delle operazioni di recupero, facilitando la collaborazione tra diverse autorità e agenzie. La nuova piattaforma basata su cloud si concentrerà sul rafforzamento della cooperazione tra polizia, investigatori finanziari e enti locali, garantendo che le esigenze specifiche di ciascuno siano soddisfatte.
Obiettivi e caratteristiche del nuovo sistema
Il progetto ARIT si propone non solo di sostituire il JARD, ma anche di affrontare le sfide moderne legate ai crimini finanziari.
La Home Office ha evidenziato come il JARD fosse diventato obsoleto, costoso e non sufficientemente flessibile per le indagini più complesse. L’ARIT mira a prevenire che i soldi guadagnati illecitamente vengano reinvestiti in attività criminali, creando un sistema più robusto per il recupero dei beni.
Collaborazione e innovazione
La riuscita del progetto ARIT dipende in gran parte dalla collaborazione tra le varie entità coinvolte. Secondo Tony Estaugh, CEO del PDS, questo progetto rappresenta un passo significativo verso l’adozione di strumenti digitali necessari per affrontare il crimine economico in continua evoluzione. “ARIT è una dimostrazione del potere della cooperazione e dell’innovazione nel servizio pubblico,” ha dichiarato Estaugh.
Transizione e implementazione
Il sistema ARIT sarà sviluppato in partnership con NEC Software Solutions, un fornitore giapponese noto per le sue soluzioni tecnologiche avanzate.
La transizione dal JARD al nuovo sistema è prevista entro la fine del 2026, quando oltre 180 agenzie governative e forze dell’ordine, incluso l’HM Revenue & Customs, passeranno alla nuova piattaforma nazionale ARIT.
Supporto per la gestione internazionale e delle criptovalute
Un aspetto chiave del sistema ARIT sarà la sua capacità di gestire il recupero di beni detenuti all’estero e in criptovalute. Si prevede che oltre 3.500 utenti possano beneficiare di questo sistema, che faciliterà il tracciamento e la gestione dei beni in modo più efficace. Questo è particolarmente importante, considerando che si stima che oltre £100 miliardi vengano riciclati attraverso il Regno Unito ogni anno.
Il rapporto della National Crime Agency del 2021 ha sottolineato che quasi il 40% del denaro sporco globale transita attraverso Londra e altre dipendenze della corona.
Risultati attesi e impatto
I dati più recenti della Home Office mostrano che nel 2025 sono stati recuperati beni per un valore di £284,5 milioni, rappresentando un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Questi risultati indicano un’efficacia crescente delle operazioni di recupero, e l’introduzione del sistema ARIT è destinata a migliorare ulteriormente questi numeri.
Il progetto ARIT è parte integrante del programma Anti-Money Laundering and Asset Recovery (AMLAR), che mira a rafforzare la lotta contro il crimine economico nel Regno Unito. Con l’avanzamento della tecnologia e la crescente collaborazione tra le forze dell’ordine, il futuro del recupero dei beni criminali in Gran Bretagna sembra promettente.


