In un periodo di sfide geopolitiche e trasformazioni economiche, la green economy si distingue come uno dei settori in più rapida espansione a livello globale. Secondo un recente studio realizzato dal World Economic Forum insieme a Boston Consulting Group, questo settore ha già superato nel 2026 i 5.000 miliardi di dollari e si prevede una crescita annuale del 6% fino al 2030, portando il suo valore complessivo a oltre 7.000 miliardi di dollari.
Un mercato in continua espansione
Le motivazioni alla base di questa accelerazione sono molteplici e ben documentate. Attualmente, 142 Paesi, che insieme producono oltre il 76% delle emissioni globali, hanno stabilito obiettivi di neutralità climatica. Questo ha creato un contesto normativo che alimenta costantemente la domanda di soluzioni a bassa emissione di carbonio.
Laura Villani, direttore esecutivo di BCG, afferma che la transizione verso un’economia verde non è più una mera scommessa sul futuro, ma un insieme consolidato di mercati già operativi.
Il ruolo della Cina e dell’Europa
Nel panorama globale, la Cina si posiziona come leader negli investimenti verdi, con un totale di 659 miliardi di dollari nel 2026, superando di oltre il 50% il secondo investitore, che è l’Europa, con 410 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti seguono con circa 300 miliardi di dollari. Questa disparità nella scala degli investimenti sta ridefinendo i centri industriali e tecnologici, ponendo l’Unione Europea di fronte a sfide significative nel trasformare le proprie ambizioni in una leadership industriale concreta.
Mercati resilienti e opportunità per le imprese
All’interno della green economy, un segmento emergente è quello legato alla resilienza climatica. Le soluzioni per l’adattamento e la gestione dei rischi climatici rappresentano ora oltre il 20% degli investimenti complessivi, equivalenti a circa 1.100 miliardi di dollari all’anno. Gli eventi climatici estremi e le vulnerabilità infrastrutturali hanno ampliato la domanda di materiali edili resilienti e tecnologie per la gestione delle risorse.
Impatto sui mercati finanziari
Le aziende che si allineano con la transizione climatica stanno mostrando performance economiche superiori. Tra il 2026 e il 2026, i ricavi delle attività a basse emissioni di carbonio sono aumentati a un ritmo doppio rispetto a quelli delle aziende tradizionali. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei mercati europei, dove la transizione verso un’economia verde diventa un fattore chiave per la crescita e il riposizionamento industriale.
Crescita sostenuta e necessaria
La green economy non è più un concetto futuristico, ma un mercato già maturo e in forte crescita. La sua espansione è supportata da una regolamentazione favorevole e da politiche pubbliche che favoriscono investimenti a lungo termine. Con la continua pressione della competizione globale, è fondamentale che le aziende e i governi investano in questo settore per garantire un futuro sostenibile e prospero.

