Durante il World Economic Forum di Davos, Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, ha espresso preoccupazioni riguardo all’implementazione rapida dell’intelligenza artificiale (IA) nelle dinamiche lavorative. Secondo Dimon, senza misure appropriate da parte di aziende e governi, la transizione verso l’IA potrebbe generare gravi disordini sociali e instabilità economica.
L’impatto dell’IA sul mercato del lavoro
Dimon ha dichiarato che, sebbene l’IA possa rendere la società più produttiva e contribuire a importanti scoperte mediche, è fondamentale adottare un approccio graduale. L’amministratore delegato ha sottolineato che la rapidità di adozione dell’IA potrebbe superare la capacità della società di adattarsi, portando a perdite di posti di lavoro e cambiamenti significativi nelle professioni esistenti.
Il caso dei camionisti americani
Per illustrare il suo punto di vista, Dimon ha menzionato il settore dei camionisti negli Stati Uniti, dove circa due milioni di autisti potrebbero trovarsi in difficoltà se i veicoli a guida autonoma venissero introdotti senza una transizione graduale. Il rischio è che molti di questi lavoratori, attualmente con stipendi annuali di circa $150.000, possano dover accettare lavori con retribuzioni drasticamente inferiori, intorno ai $25.000. Dimon ha avvertito che una tale situazione potrebbe facilmente sfociare in tensioni sociali senza precedenti.
Misure necessarie per mitigare il rischio
In vista di tali scenari, Dimon ha esortato i governi a pianificare misure di sostegno per i lavoratori che potrebbero essere colpiti dall’adozione dell’IA. Ha suggerito la creazione di programmi di riqualificazione, assistenza salariale e opportunità di ricollocazione per coloro che vedono i loro posti di lavoro minacciati dalla tecnologia.
Secondo le sue parole, un approccio proattivo è essenziale per prevenire la crisi.
Il ruolo delle politiche governative
Dimon ha anche evidenziato la necessità di incentivi governativi per le aziende, affinché queste possano rallentare l’implementazione dell’IA e garantire che i lavoratori ricevano assistenza economica adeguata. Ha paragonato questa situazione alla chiusura di fabbriche, dove sono necessari piani di assistenza e supporto per i lavoratori colpiti. La sua posizione è chiara: se non si agirà ora, il rischio di disordini sociali aumenterà considerevolmente.
Il futuro dell’IA e le sue implicazioni
Dimon ha riconosciuto che anche JPMorgan potrebbe ridurre la propria forza lavoro nei prossimi anni a causa dell’adozione dell’IA. Attualmente, la banca ha già sviluppato circa 500 casi d’uso dell’IA all’interno delle sue operazioni.
Mentre ciò porta a evidenti vantaggi in termini di efficienza, è evidente che l’IA potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui le aziende operano.
Dimon ha avvertito che le aziende che non si adatteranno rapidamente alla nuova realtà rischiano di essere superate dalla concorrenza. Il mondo sta assistendo a un’espansione senza precedenti delle fintech, e le aziende devono investire e sviluppare le loro capacità in questo campo per rimanere competitive.
Infine, la questione della perdita di posti di lavoro non è limitata solo al settore tecnologico. Diverse aziende stanno già riducendo il personale per fare spazio a investimenti nell’IA, come dimostrato dal caso di Amazon, che ha licenziato 14.000 dipendenti a causa della sua strategia di investimento nell’IA.
Questa tendenza è stata segnalata anche da sindacati e think tank, che avvertono delle conseguenze negative che l’IA potrebbe avere sui lavoratori, suggerendo che è necessaria una riforma delle politiche lavorative.

