Il 13 marzo 2026 è stato attivato un nuovo mast 4G sull’isola di Islay, frutto di un intervento pubblico nell’ambito del programma Shared Rural Network (SRN). Questa installazione interviene su punti dell’isola che non avevano in precedenza alcun segnale commerciale, offrendo ora connettività da parte di EE, Three, Virgin Media O2 e Vodafone. L’intervento rappresenta il secondo sito classificato come total not‑spot attivato in Scozia nell’ambito della strategia SRN.
Contesto e obiettivi del programma
Il Shared Rural Network è stato lanciato nel 2026 come partnership tra Governo e operatori mobili con l’obiettivo di estendere la copertura 4G su aree rurali e difficili da raggiungere. Il programma complessivo è sostenuto da un investimento pubblico e privato che, sommando le diverse tranche, è pari a circa £1,3bn.
In particolare, alla base ci sono oltre £501m di fondi pubblici e circa £532m di impegno finanziario da parte degli operatori; a questi si aggiungono altri stanziamenti mirati, come i £184m per l’aggiornamento degli Extended Area Service (EAS).
Obiettivi tecnici e metriche
Lo SRN si concentra sia sulla condivisione e l’upgrade dei siti esistenti sia sulla costruzione di nuovi impianti dove necessario per chiudere i cosiddetti not‑spot. Il piano ha già portato copertura 4G di almeno un operatore su gran parte della superficie del regno unito e ora si è spostato verso l’obiettivo successivo: ridurre i total not‑spot. L’approccio combina investimenti pubblici e piani commerciali degli operatori gestiti da entità congiunte come Digital Mobile Spectrum Limited.
Il mast a Kilchoman: dove arriva il segnale
La nuova antenna è stata installata vicino a Kilchoman, sulla costa ovest di Islay, e amplia la copertura in numerose località tra cui Machrie, Rockside, Aruadh, Ballinaby, Smaull, Braigo, Sanaigmore, Carnduncan, Grainel, Lyrabus, Gruinart e Craigens. In termini pratici, la copertura aggiunge connettività a circa 14 km di strade, sentieri e piste, migliorando l’accesso in particolare lungo la costa occidentale.
Impatto sui luoghi sensibili
Per la prima volta si registrano servizi 4G affidabili in punti turistici e naturalistici come Machir Bay, Saligo Bay, Loch Gorm e il cerchio di pietre di Cultoon. Questo non solo facilita la condivisione di contenuti da parte dei visitatori, ma ha anche un valore pratico per la sicurezza: chi lavora o naviga nelle vicinanze, come i marittimi e i pescatori, può ora comunicare con maggior tempestività in caso di emergenza.
Vantaggi per imprese e comunità locali
Le attività locali, soprattutto quelle con forte vocazione turistica, traggono benefici immediati: la possibilità di pubblicare recensioni e contenuti in tempo reale, gestire forniture e comunicare con clienti e staff diventa più semplice grazie alla connettività 4G. Un esempio concreto è il distillatore locale che segnala come la nuova copertura abbia velocizzato interazioni con fornitori e la promozione digitale delle visite guidate, ampliando la visibilità del prodotto anche oltre l’isola.
Ruolo dei partner e prossimi passi
Il sito è stato realizzato materialmente da EE ma attivato come parte della componente pubblica dei total not‑spot. Organismi di consegna come Mova hanno sottolineato l’importanza di garantire una connessione affidabile nei contesti rurali, mentre il Governo ha ribadito il valore del programma per servizi di emergenza, imprese e coesione territoriale.
Questo mast segue il primo sito TNS attivato a South Uist (novembre 2026) e la milestone annunciata a dicembre 2026 relativa a 100 siti EAS aggiornati per l’uso commerciale.
Prospettive future
Sono previsti ulteriori interventi in Scozia e nel resto del Regno Unito per estendere la rete condivisa, alternando il riutilizzo di masti esistenti e nuove installazioni a sostegno delle aree più isolate. L’obiettivo rimane quello di ridurre progressivamente i total not‑spot e garantire che sempre più porzioni di territorio possano usufruire di servizi mobili standardizzati da tutti gli operatori.
In sintesi, l’attivazione del mast a Islay rappresenta un passo concreto verso la riduzione delle lacune di copertura: un intervento che combina investimenti pubblici e capacità operative private per portare connettività 4G dove prima non c’era, con benefici tangibili per sicurezza, economia locale e fruizione turistica.

