Negli ultimi anni, l’attenzione verso la salute degli animali domestici è cresciuta esponenzialmente, portando a un aumento significativo della domanda di tecnologie innovative in questo settore. Con oltre 11 milioni di cani e 10,5 milioni di gatti nel Regno Unito, come riportato dalla PDSA, la necessità di soluzioni efficaci per la cura degli animali è diventata sempre più urgente, specialmente considerando che il 51% dei proprietari di animali intervistati teme di non poter affrontare i costi veterinari.
In risposta a questa esigenza, diverse startup stanno emergendo per offrire soluzioni tecnologiche che integrano l’intelligenza artificiale e l’Internet of Things (IoT) nel campo della salute degli animali. Durante il London Vet Show, che si è tenuto il 19 e 20 novembre, alcune di queste aziende hanno presentato le loro innovazioni, segnando un passo importante verso una cura preventiva più accessibile e personalizzata.
Intelligenza artificiale nella cura degli animali
Una delle startup più promettenti, AI for Pet, sta rivoluzionando il modo in cui si analizza la salute degli animali domestici. Utilizzando un algoritmo di visione artificiale, questa tecnologia è in grado di trasformare immagini e video scattati con smartphone in informazioni sanitarie in tempo reale. Il vicepresidente dell’azienda, Ronnie Hyun, spiega: “Attraverso l’analisi delle immagini, possiamo identificare segnali clinici legati a occhi, pelle e denti, oltre a effettuare analisi della postura.”
Applicazioni pratiche e vantaggi
Questa tecnologia non solo fornisce diagnosi differenziali, ma offre anche raccomandazioni per una cura personalizzata, permettendo alle cliniche veterinarie di avere accesso a dati fondamentali per la salute degli animali. Inoltre, un’altra startup, Sylvester.ai, si è concentrata sull’analisi dei segnali visivi dei gatti, sviluppando un modello che valuta il dolore e l’ansia nei felini.
La responsabile del prodotto, Rachel Fisher, sottolinea: “Stiamo collaborando con diversi rifugi per raccogliere dati su gatti con varie condizioni mediche, creando un dataset unico nel suo genere.”
Internet of Things e monitoraggio della salute
Oltre all’AI, l’IoT sta emergendo come una forza trainante nel monitoraggio della salute degli animali. Dispositivi come i collarini intelligenti permettono di tracciare non solo la posizione, ma anche parametri vitali e comportamentali degli animali. Jeanne Chatelle, responsabile del Purina accelerator Lab, afferma che queste tecnologie possono fornire informazioni preziose sulla salute, consentendo ai proprietari di intervenire tempestivamente in caso di anomalie.
Innovazioni come il VetChip
Un esempio di queste innovazioni è il VetChip, un dispositivo biosensore che si inserisce sotto la pelle dell’animale.
Funziona in modo simile ai monitor di salute umani e permette di ricevere avvisi e analisi sanitarie in tempo reale tramite un’app dedicata. Questo tipo di tecnologia non solo migliora la qualità della vita degli animali, ma offre anche ai veterinari strumenti più precisi per la diagnosi e il trattamento.
Future prospettive e considerazioni legali
Con l’espansione di queste tecnologie, è fondamentale considerare anche le implicazioni legali legate alla privacy dei dati. Kim Bill, capo del Nestlé Purina accelerator lab, avverte che, sebbene i dati degli animali non siano coperti dalle leggi sulla protezione dei dati, le informazioni dei proprietari lo sono. Questo richiede che le startup e le cliniche veterinarie prestino attenzione alla conformità con il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).
L’integrazione di AI e IoT nella salute degli animali domestici promette di migliorare la qualità della vita degli animali, offrendo una nuova dimensione nella gestione della loro salute. Questa evoluzione potrebbe portare a una riduzione dei costi veterinari e a un approccio più proattivo nella cura degli animali, garantendo così un futuro migliore per gli animali e i loro proprietari.


