L’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo giuridico: l’integrazione tra banche dati giuridiche e IA apre opportunità straordinarie, come la ricerca semantica avanzata, l’analisi predittiva, il supporto all’interpretazione normativa. Ma l’IA, per sua natura, non “comprende” il diritto e produce risultati distorti, imprecisi o giuridicamente fuorvianti. È del 20 febbraio 2026 la sentenza del Tribunale di Siracusa secondo cui l’utilizzazione acritica di tali strumenti, senza la doverosa verifica dell’attendibilità degli output mediante consultazione delle fonti primarie (banche dati giuridiche, repertori ufficiali, CED della Corte di Cassazione), comporta gli estremi della colpa grave con conseguenti sanzioni.
In un sistema come quello italiano, in cui il giudice crea il diritto in base alle sue sentenze, la semplice conoscenza della giurisprudenza a disposizione su tante banche dati pubbliche e fulcro di molti software di Legal AI non è assolutamente sufficiente.
E’ invece essenziale affiancare la conoscenza della giurisprudenza e della legge allo studio di contenuti autoriali che spiegano e ragionano sui testi e sulle implicazioni delle singole leggi e avere a disposizione una ricognizione organica e minuziosa degli orientamenti giurisprudenziali, consolidati o ancora in via di assestamento, con le indicazioni necessarie a ricostruire le traiettorie tracciate dai precedenti orientamenti.
Ecco allora che Edizioni Simone, storica casa editrice italiana leader nella formazione giuridica, economica e per i concorsi pubblici, ha annunciato di aver sottoscritto il primo accordo per la concessione in licenza dei propri contenuti giuridici strutturati destinati allo sviluppo di soluzioni basate su IA generativa nel settore legale. Il contratto, della durata iniziale di 12 mesi con rinnovo automatico, è stato siglato con una primaria società italiana attiva nello sviluppo di servizi digitali per studi professionali, enti e organismi pubblici, nonché nelle tecnologie di interfacciamento con il sistema della giustizia telematica e prevede l’utilizzo dei contenuti per il territorio italiano.
Attraverso un’avanzata infrastruttura tecnologica proprietaria (Simone LexCore), il patrimonio editoriale del Gruppo si sta trasformando in un dataset giuridico strutturato che abilita tre mercati distinti: la vendita diretta di dataset giuridici (banche dati in licenza o abbonamento); la fornitura di API a software Legal che integrano i dati direttamente tramite interfacce programmatiche; l’alimentazione di strumenti di Legal AI: dataset pronti per il training o la knowledge base di chatbot, assistenti contrattuali, piattaforme di Contract Analysis, Document Review e Legal Research e altri sistemi di IA. Questo traguardo completa il progetto strategico di valorizzazione multi-canale del proprio patrimonio giuridico, avviato nel 2025.
Per il ceo di Edizioni Simone, Luca Misso, “l’intelligenza artificiale può essere equa e utile solo quando è nutrita da conoscenza certificata e guidata da persone che si assumono il peso delle conseguenze.
In un contesto in cui l’intelligenza artificiale diventa sempre più uno strumento di supporto alle decisioni giuridiche, la validazione del dato non è un dettaglio tecnico, ma una scelta di metodo e di responsabilità. Allo stesso tempo, nell’ambito giuridico, la sola disponibilità del dato non è sufficiente: è fondamentale poter contare su contenuti autoriali qualificati, esplicazioni delle norme e contributi dottrinali che, esprimendo il pensiero scientifico dei giuristi, rendono possibile il vero studio e la piena comprensione della materia giuridica.”
Secondo Industry Research Biz (Legal AI Software Market Report), il mercato europeo dei software di IA applicata al settore legale ha raggiunto nel 2025 un valore di 157,18 milioni di dollari (circa il 24% del mercato globale). Le previsioni indicano una crescita significativa del settore in Europa, che dovrebbe raggiungere 1,45 miliardi di dollari entro il 2034.
Nel contesto europeo, l’Italia rappresenta circa il 13,8% del mercato, con un valore di 21,66 milioni di dollari nel 2025 e una previsione di crescita fino a 200,06 milioni di dollari entro il 2034.
Il dataset giuridico strutturato del Gruppo rappresenta un patrimonio informativo di grande valore strategico: per le sue caratteristiche di qualità, organizzazione e arricchimento semantico, costituisce una risorsa “AI-ready” particolarmente adatta all’addestramento, alla validazione e al funzionamento di applicazioni di Legal AI. Il dataset può essere impiegato da diverse tipologie di sistemi software: dalle AI generative, che necessitano di fonti giuridiche affidabili per la produzione assistita di testi (come bozze contrattuali, sintesi giuridiche o memorie), fino agli strumenti di Contract Analysis, Document Review e Legal Research, che permettono di estrarre, filtrare e analizzare informazioni da grandi quantità di documenti giuridici.

